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sprue e reazione allergica

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12 Anni 11 Mesi fa - 12 Anni 11 Mesi fa #172800 da xxxxxxxxxxx
salve ragazzi!
se un bambino (13 aa 1.67 di altezza e 73 kg di peso, con frequenti crisi orticarioidi e anafilattoidi, crisi d'asma ma senza alcun segno di malassorbimento) presenta le igG e le igA anti-gliadina alte, quale è il processo fisiopatologico? si può parlare di celiachia, sprue?
se non ci sono sintomi è probabile che l'esame bioptico intestinale risulti negativo e allora cosa succede?
sono ancora studente di medicina (ahimè) e vorrei che qualcuno tra voi mi dicesse che reazione di ipersensibilità di verifica, che tipo di attivazione immunitaria ? grazie mille doctors
Ultima Modifica 12 Anni 11 Mesi fa da .

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12 Anni 11 Mesi fa - 12 Anni 11 Mesi fa #173078 da
Risposta da al topic Re:sprue e reazione allergica
Si, diciamo che si può parlare di celiachia (detta anche sprue non tropicale) ma la diagnosi di malattia celiaca (CD) si basa fondamentalmente sull'esame istologico della biopsia dell'intestino tenue, e il malassorbimento non è sempre presente, almeno nelle fasi iniziali. Tra l'altro oggi sappiamo che le persone affette da celiachia hanno il 60% circa di probabilità in più di sviluppare asma, rispetto a quelli senza la malattia,anche se ancora  non è chiaro il meccanismo che sta alla base di questa associazione; forse è coinvolta la Vit. D, infatti le persone affette da celiachia hanno maggiori probabilità di sviluppare osteoporosi e tubercolosi, malattie in cui la vitamina D gioca un ruolo sul sistema immunitario, ma comunque sono necessari ulteriori studi.
La celiachia oggi non viene più considerata una malattia intestinale, ma viene definita come una intolleranza al glutine su  base genetica, e può colpire numerosi organi ed apparati, probabilmente anche in assenza di enteropatia o in presenza di segni minori di attivazione immunologica della mucosa intestinale. Comunque la predisposizione genetica è una condizione indispensabile ma non sufficiente per lo sviluppo della malattia.
Probabilmente in presenza della gliadina la mucosa intestinale diviene il bersaglio di una violenta risposta immune e l’inizio della risposta infiammatoria consiste nella presentazione dei peptidi del glutine attraverso HLA ai linfociti T helper.

Gli anticorpi anti-gliadina sono i primi anticorpi messi in evidenza nei soggetti con CD, si trovano Ab AGA isotipi IgA e IgG .
La determinazione delle IgA è utile nella diagnosi delle malattia in fase attiva e nel monitoraggio del comportamento alimentare dopo prescrizione della dieta priva di glutine, mentre le IgG sono un marker più sensibile, ma meno specifico. Mi spiego meglio: la determinazione delle IgG è utile per evidenziare i casi con carenza di IgA, in quanto questa carenza nei soggetti celiaci sarebbe 10 volte più frequente che nella popolazione normale. La positività nei soggetti non celiaci sembrerebbe essere indice di una aumentata permeabilità intestinale con maggiore passaggio di molecole, tra cui la gliadina, e successiva produzione di anticorpi. Pertanto, in fase attiva, si avranno valori elevati di IgA e di IgG, mentre dopo un periodo variabile da qualche mese a oltre un anno di dieta priva di glutine, possono rimanere elevati solo i valori di IgG.
Poi abbiamo gli anticorpi anti transglutaminasi (A-tTG) che sfruttano la recente scoperta che l'antigene a cui si lega l'anticorpo anti muscolo-liscio (EMA) è la transglutaminasi tissutale. Questi anticorpi, presentano sensibilità e specificità vicina al 100%.
L’enzima transglutaminasi è il bersaglio di autoanticorpi presenti nel siero dei soggetti celiaci, ciò ha aperto nuove strade nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici: l'enzima agisce infatti deaminando la gliadina che, così modificata e associata agli antigeni HLA di classe II DQ2 o DQ8, viene presentata ai linfociti T della lamina propria. La cronica stimolazione di queste cellule porta ad un’attivazione immunologica persistente e ad una trasformazione mucosale (infiltrazione linfocitaria, iperplasia delle cripte, atrofia dei microvilli) da parte dei fi broblasti intestinali attivati.

Comunque come ti dicevo all'inizio è la biopsia duodeno-digiunale l’approccio diagnostico conclusivo e deve essere eseguita sulla base delle indicazioni fornite dai test di laboratorio.
Spero, almeno in parte, di aver risposto, purtroppo l'argomento è assai vasto..
Ultima Modifica 12 Anni 11 Mesi fa da .

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