question-circle Il ruolo del fisiatra

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5 Anni 11 Mesi fa #200692 da Animal
Il ruolo del fisiatra è stato creato da Animal
Ciao a tutti

Scrivo questo topic perché ho le idee un po' confuse circa il ruolo del fisiatra. Ho intenzione di frequentare il reparto entro la fine dell'anno, ma nel frattempo vorrei avere risposta ad alcune mie... perplessità. Da quanto ho potuto capire, la quasi totalità dei pazienti che entra in fisiatria proviene da un reparto di ortopedia o da un reparto di neurologia. Dunque si tratta di pazienti che hanno già una precisa diagnosi e un trattamento (farmacologico o chirurgico) già impostato. Il trattamento riabilitativo viene quindi fisicamente svolto dal fisioterapista.

Si dice che il ruolo del fisiatra sia quello di effettuare diagnosi sul paziente disabile e di impostare un percorso riabilitativo personalizato. Ma questa risposta non mi soddisfa...

Che genere di diagnosi può effettuare il fisiatra se i pazienti che giungono in reparto sono già stati inquadrati da altri specialisti? Il fisioterapista (che questo lavoro lo fa da una vita) non è in grado si impostare autonomamente il trattamento riabilitativo una volta che ha in mano la suddetta diagnosi?

Fatico a capire quale sia il ruolo (e l'utilità) del fisiatra in tutto questo processo.

Grazie mille a chi mi risponderà

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5 Anni 11 Mesi fa #200693 da OrianaCT
Risposta da OrianaCT al topic Il ruolo del fisiatra
Caro collega,
la medicina fisica e di riabilitazione è una specialità che ha il ruolo di coordinare e di assicurare
l’attivazione di tutti i provvedimenti che mirano a prevenire o ridurre al minimo inevitabile le
conseguenze funzionali, fisiche, psichiche, sociali ed economiche delle deficienze e delle disabilità.
Il medico specializzato in medicina fisica e riabilitativa si occupa della realizzazione di tutte le misure per la prevenzione , la diagnosi ed il trattamento (farmacologico, ortesico, protesico, fisico, fisioterapico, logopedico, occupazionale, neurocognitico...) di tutte quelle patologie che causano delle deficienza, delle disabilità e degli handicap.
Detto in maniera semplificatica, il fisiatra è il "medico del disabile".
Ha una particolare esperienza nel trattamento di disabilità causata dalle diverse affezioni patologiche e/o dal dolore e con competenze specifiche in ambito neuromuscolare, osteoarticolare, cognitivo-relazionale, biomeccanico-ergonomico e psicologico. Possiede peculiari conoscenze sulle problematiche funzionali cardiovascolari, respiratorie, uro-ginecologiche, metaboliche e nutrizionali.
Possiede le competenze cliniche quali la conoscenza delle patologie disabilitanti (eziologia, trattamento e prognosi), la capacità di gestire con responsabilità diretta le problematiche di stabilizzazione internistica della persona disabile nel corso del trattamento riabilitativo (ricorrendo, quando di necessità, alla consulenza degli specialisti d’organo) la conoscenza delle ricadute clinico-funzionali delle comorbilità interagenti, la conoscenza delle interazioni tra farmaci e riabilitazione.

Spero di aver chiarito i tuoi dubbi...

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5 Anni 11 Mesi fa #200697 da Animal
Risposta da Animal al topic Il ruolo del fisiatra
Innanzitutto ti ringrazio per avermi risposto.

Da come lo descrivi, il fisiatra sembrerebbe avvicinarsi più alla figura del MMG che non a quella dello specialista ospedaliero. Una figura di riferimento sanitario per il paziente disabile, che lo accompagna nel tempo e non solo nella fase immediatamente successiva all'evento che ha condotto alla disabilità. Mi sbaglio?

Tuttavia continuo a non capire in cosa consista il momento diagnostico per il fisiatra: una volta che lo specialista (immaginiamo il neurologo) ha stabilito il tipo di deficit (per esempio un'emiparesi) e il problema che ne sta alla base (per esempio ictus), il fisiatra cosa può aggiungere alla diagnosi?

Forse è chiederti troppo, ma un breve esempio mi aiuterebbe a capire meglio.

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5 Anni 11 Mesi fa - 5 Anni 11 Mesi fa #200729 da OrianaCT
Risposta da OrianaCT al topic Il ruolo del fisiatra
La figura del fisiatra è quella di un medico che segue il paziente in modo così olistico e a 360° non focalizzandosi esclusivamente sul singolo organo, che ricopre sia il ruolo dello specialista che il ruolo assistenziale e di presa in carico del MMG, indispensabile per il recupero della qualità della vita del paziente.
I momenti diagnostici sono variegati, poichè, come ci insegna la medicina, la diagnosi non si limita ad essere patogenetica, ma è necessario elaborarne una di tipo funzionale per poter poi creare un programma riabilitativo adeguato.
Esempio pratico: paziente con diagnosi di emiparesi destra, terapia farmacologica impostata, qual è il programma riabilitativo adeguato?
Momento diagnostico per il fisiatra: valutazione delle limitazioni articolari, valutazione del tono muscolare, analisi osservazionale del passo, valutazione tramite analisi del movimento ed EMG dinamico del pattern di movimento patologico durante il cammino, ricerca quindi dei muscoli coinvolti e del problema che sottende l'epifenomeno, esame della destrezza e funzionalità dell'arto superiore tramite protocolli che prevedono l'utilizzo di markers e telecamere rivelatrici e scale di valutazione convalidate. Sulla base dei dati acquisiti si sceglie che tipo di strategia riabilitativa utilizzare...
Ultima Modifica 5 Anni 11 Mesi fa da OrianaCT.

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5 Anni 11 Mesi fa #200738 da Animal
Risposta da Animal al topic Il ruolo del fisiatra
Ok, è più o meno la risposta che immaginavo, ma volevo avere una conferma!

Ciao e grazie ancora!

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