map-pin NORME PER LE COLLEGHE GESTANTI

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12 Anni 3 Settimane fa #152614 da drnarese
Care colleghe,viste le numerose domande che ci sono pervenute abbiamo preferito dare delucidazioni, in merito alle norme vigenti in materia di gravidanza per le colleghe esposte a rischio lavorativo, con la seguente nota:Le lavoratrici (intendendo per lavoratrici non solo il personale di ruolo, ma anche studentesse, borsiste, dottorande…nonché specializzande) appena accertato lo stato di gravidanza, devono:- INFORMARE IL PROPRIO RESPONSABILE DELLE ATTIVITA’ ED IL DIRETTORE DELLA STRUTTURA (o nel nostro caso il Direttore della Scuola di Specializzazione) i quali provvederanno a loro volta ad informare il Medico Competente e, in caso di lavoratrice classificata professionalmente esposta a radiazioni ionizzanti, anche il Medico Autorizzato. I medici incaricati della sorveglianza indicheranno le azioni necessarie ad evitare i rischi professionali specifici;- INFORMARE L’UFFICIO DELLA SEDE AMMINISTRATIVA, COMPETENTE PER AFFERENZA, ossia:- Ufficio Sanità (per i medici in formazione specialistica)- Ripartizione Didattica e Ripartizione Servizi agli Studenti (per le tirocinanti, lestudentesse, le borsiste, le dottorande)…etc.- ASTENERSI sia dal frequentare i laboratori didattici e di ricerca sia dallo svolgere le attività potenzialmente a rischio, in attesa di ricevere le indicazioni del caso.- COMUNICARE immediatamente al competente Ufficio di riferimento e al Servizio diPrevenzione e Protezione, qualsiasi indebita forma di pressione che possa contrastare con le presenti indicazioni.Fermo restando il divieto di esposizione a lavori pericolosi, faticosi e insalubri, ogni Direttore di struttura ovvero ogni Responsabile dell\'attività di ricerca deve adottare, con la collaborazione del Medico Competente e del Servizio Prevenzione e Protezione dell\'Ateneo, tutte le misure necessarie affinché l\'esposizione al rischio sia evitata.L’esposizione al rischio può essere evitata modificando temporaneamente le mansioni, lecondizioni o l\'orario di lavoro, in accordo con l’Ufficio competente, che informerà le lavoratrici ed i loro Responsabili sui risultati della valutazione dei rischi e sulleconseguenti misure di prevenzione e di protezione da adottare.Ove la modifica temporanea della mansione, delle condizioni o dell\'orario di lavoro non siapossibile si dovrà procedere all’allontanamento anticipato della lavoratrice rivolgendosi aicompetenti Uffici di riferimento.Vengono considerate come rischiose o comunque non compatibili con lo stato di gravidanza, puerperio od allattamento,le seguenti situazioni:- L’esposizione ad agenti fisici quali radiazioni ionizzanti, non ionizzanti, campi magnetici statici, vibrazioni, sollecitazioni termiche e meccaniche, rumore…;- Condizioni di lavoro che comportino trasporto e sollevamento di carichi, condizioni microclimatiche estremizzate;- L’esposizione ad agenti chimici classificati come tossici, cancerogeni, mutageni…ecc; ad agenti biologici e/o manipolazione di fluidi biologici, tessuti e cellule umane infette o potenzialmente infette;- Lavori che comportano una stazione in piedi per più di metà dell’orario;- Lavori in orario notturno;- Attività in zone classificate soggette alla sorveglianza fisica della radioprotezione o comunque essere adibita ad attività che potrebbero esporre il nascituro ad una dose che ecceda 1 millisievert durante il periodo della gravidanza. E\' inoltre vietato adibire le donne che allattano ad attività comportanti un rischio di contaminazione.Le lavoratrici puerpere o in periodo di allattamento, fino a sette mesi dopo il parto, dovranno astenersi dall\'utilizzo di agenti chimici, fisici, biologici e non frequentare gli ambienti di lavoro ove essi sono impiegati.Per quanto attinente ai Medici in formazione specialistica nonché a tutte le lavoratrici operanti in un’Azienda Ospedaliero-Universitaria, può considerarsi come rischiosa l’attività tipica svolta in svariate strutture, tra le quali risulta la Medicina Nucleare, nonché la Radiologia, la Radioterapia, M. Infettive ed altre attinenti per rischio.Dott.ssa Bernardina Fabiani.Componente Segretariato Giovani Medici Sede Locale ROMA

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11 Anni 3 Mesi fa #159738 da anna rita
ma lavorare con malati che fanno chemio senza manipolare i prodotti chemioterapici può andare bene?

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