file Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi 2012/2013

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7 Anni 2 Mesi fa #195644 da dex

skier ha scritto:

dex ha scritto:

skier ha scritto: ma la valutazione degli esami in una università diversa da quella in cui ci si è laureati come funziona? avevo sentito parlare di tabelle di equivalenza.. qualcuno saprebbe aiutarmi?grazie!!!


Le tabelle di equivalenza erano per il passaggio da vecchio a nuovo ordinamento .
Io , avendo ahimè lo stesso problema , è una settimana che cerco di venirne a capo :( perché molti esami si chiamano in maniera diversa e/o sono divisi in corsi integrati diametralmente diversi .
Io ho mandato una mail alla università in cui voglio iscrivermi , ma in linea di massima credo che la risposta sia nei codici che compaiono nell' ordinamento didattico di ciascun ateneo .
Purtroppo anche le segreterie non sono attrezzate alla mole di burocrazia inutile tra atenei diversi , poche ore fa ho litigato per telefono con una segretaria che mi esortava a scrivere la dichiarazione degli esami come credevo meglio :( .
Il mio consiglio è quello di andare in segreteria di persona o , se non puoi , di mandare una mail molto dettagliata .
La speranza è che si informino per tempo le segreterie ...


grazie mille dex. ma una curiosità, dato che non ho ancora effettuato l'iscrizione. durante quest'ultima bisogna indicare solo gli esami valutabili o tutti gli esami?non sarebbe meglio metterli tutti e poi siano le commissioni ad arrangiarsi a fare le equiparazioni?


In quella in cui provo io la domanda è impostata in modo che si debbano scrivere tutti gli esami ma credo che ogni facoltà faccia a modo suo :( .
Torno a ripetere che io da esterno è una settimana che chiedo delle cose precise e ho avuto risposte che , nella migliore delle ipotesi , mi indicavano di fare : "Come meglio credo" .
Ti puoi immaginare come ci si sente a perdere giorni preziosi dietro a queste buffonate :( .

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7 Anni 2 Mesi fa #195647 da Sys

skier ha scritto:

dex ha scritto:

skier ha scritto: ma la valutazione degli esami in una università diversa da quella in cui ci si è laureati come funziona? avevo sentito parlare di tabelle di equivalenza.. qualcuno saprebbe aiutarmi?grazie!!!


Le tabelle di equivalenza erano per il passaggio da vecchio a nuovo ordinamento .
Io , avendo ahimè lo stesso problema , è una settimana che cerco di venirne a capo :( perché molti esami si chiamano in maniera diversa e/o sono divisi in corsi integrati diametralmente diversi .
Io ho mandato una mail alla università in cui voglio iscrivermi , ma in linea di massima credo che la risposta sia nei codici che compaiono nell' ordinamento didattico di ciascun ateneo .
Purtroppo anche le segreterie non sono attrezzate alla mole di burocrazia inutile tra atenei diversi , poche ore fa ho litigato per telefono con una segretaria che mi esortava a scrivere la dichiarazione degli esami come credevo meglio :( .
Il mio consiglio è quello di andare in segreteria di persona o , se non puoi , di mandare una mail molto dettagliata .
La speranza è che si informino per tempo le segreterie ...


grazie mille dex. ma una curiosità, dato che non ho ancora effettuato l'iscrizione. durante quest'ultima bisogna indicare solo gli esami valutabili o tutti gli esami?non sarebbe meglio metterli tutti e poi siano le commissioni ad arrangiarsi a fare le equiparazioni?


A me hanno detto di metterli tutti perché poi valuteranno loro quale considerare equivalente.

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7 Anni 2 Mesi fa #195656 da darkflavi
Salve ragazzi,io ho avuto problemi nella preiscrizione a ROMA,nella procedura on-line al campo obbligatorio relativo ai CFU di ogni esame (almeno a Tor Vergata son richiesti tutti gli esami,poi la commissione valuterà i 7 esami attinenti la tipologia della Scuola di Specializzazione per cui si concorre,lo per certo essendo stata in comunicazione quasi ogni giorno con la responsabile di segreteria) previsti dal mio vecchio Ordinamento e son trascorse 2 settimane e mezzo per risolvere il tutto,cioè nel suddetto campo alla fine ho inserito il peso di ognu esame risultante dal certificato di laurea con esami rilasciatomi dalla segreteria della mia Università,poi ho fatto dichiarazione sostitutiva allegando documentazione con motivazione.......e spero bene.è stata una cosa rognosa .....peggio di un pre-esame....sono esausta.....

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7 Anni 2 Mesi fa #195708 da zooster
Non saprei quanti di voi hanno approfondito la questione della ormai "celebre" nota ministeriale (valutati titoli sono maturati entro il termine del percorso di laurea)...ad ogni modo mi è stato detto, pare con estrema certezza :ohmy: che la nota ministeriale è VALIDA, così come in realtà lo è sempre stata, anche negli anni scorsi. Non ha alcun senso il discorso che ho letto un pò ovunque rispetto alla discrezionalità delle università italiane che decidono deliberatamente o meno di omettere la nota nel bando di concorso...ebbene è solo un'omissione, ma la nota di chiarimento del ministero non è soggetta alla libera interpretazione o addirittura ad una presunta autonomia... nulla di più falso!
Sicchè per quanto vale, i concorsisti dovrebbero esserne consapevoli e rifare i calcoli correttamente! Avvisate i vostri colleghi, redarguite i vostri direttori e per i più coraggiosi ricorrete alla legge nel caso di danno avvenuto, la nota è fortunatamente OGGETTIVA, non soggetta alla libera interpretazione...non avrete difficoltà nel dimostrare il danno da voi subito! mi verrebbe quasi da sperare (oramai rimane solo questo ai non prescelti) di subire questa scorrettezza e di poter percorrere altre strade! in bocca al lupo a tutti, prescelti e non! ;)

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7 Anni 2 Mesi fa #195714 da Tare
Mi dispiace ma non sarei cosi sicuro sulla validità della nota ministeriale...
A me non cambierebbe granchè perchè non sono ancora riuscito a fare pubblicazioni...
Però, il problema è che una cosa è una nota ministeriale, scritta da un dirigente del ministero, mentre un'altra è la legge ( o meglio decreto ministeriale) pubblicata sulla gazzetta ufficiale.
Infatti, in base al DECRETO 6 marzo 2006, n. 172 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12 maggio 2006) "Regolamento concernente modalità per l’ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina", l'art. 5 "Valutazione titoli" dice semplicemente che sono valutabili:
"pubblicazioni a stampa, o lavori in extenso che risultano accettati da riviste scientifiche attinenti la specializzazione – max 3 punti
-ogni pubblicazione o lavoro in extenso fino a punti 0,50
2. Non possono essere presi in considerazione lavori dattiloscritti o in corso di stampa non ancora accettati da riviste scientifiche. Il giudizio relativo ai punti b2 e b3 deve essere motivato. Le frazioni di punto non previste nel presente regolamento non sono ammesse."
Non ci sono cenni al periodo in cui devono essere effettuate le pubblicazioni ( al contrario delle "attività elettive, o equipollenti certificate secondo le modalità previste dai singoli Atenei/Strutture didattiche, attinenti la tipologia di specializzazione svolte all’interno del percorso formativo del corso di laurea").

Quindi non mi sembra cosi sicuro che un parere, peraltro espresso da un dirigente del ministero (non da un giudice nel merito) possa aver maggior valore di una legge in cui non è specificato tutto questo.

In più, bisogna considerare che non essendo uscito sulla gazzetta ufficiale, i concorrenti non sono tenuti a esserne a conoscenza, per cui nelle università nel cui bando non compare un cenno a questa nota, potrebbero esserci dei ricorsi qualora si decida di optare per questa interpretazione.
In ogni caso, bisogna secondo me ricordarsi che non sarebbe la prima nota ministeriale ad essere dichiarata illegittima dal Tar o dal consiglio di stato..

Non lo so, ma secondo me hanno fatto un gran casino!

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7 Anni 2 Mesi fa - 7 Anni 2 Mesi fa #195715 da idmed

Tare ha scritto: Mi dispiace ma non sarei cosi sicuro sulla validità della nota ministeriale...
...
il problema è che una cosa è una nota ministeriale, scritta da un dirigente del ministero, mentre un'altra è la legge ( o meglio decreto ministeriale) pubblicata sulla gazzetta ufficiale.
Infatti, in base al DECRETO 6 marzo 2006, n. 172 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12 maggio 2006) "Regolamento concernente modalità per l’ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina", l'art. 5 "Valutazione titoli" dice semplicemente che sono valutabili:
"pubblicazioni a stampa, o lavori in extenso che risultano accettati da riviste scientifiche attinenti la specializzazione – max 3 punti
-ogni pubblicazione o lavoro in extenso fino a punti 0,50
..."
Non ci sono cenni al periodo in cui devono essere effettuate le pubblicazioni ( al contrario delle "attività elettive, o equipollenti certificate secondo le modalità previste dai singoli Atenei/Strutture didattiche, attinenti la tipologia di specializzazione svolte all’interno del percorso formativo del corso di laurea").

Quindi non mi sembra cosi sicuro che un parere, peraltro espresso da un dirigente del ministero (non da un giudice nel merito) possa aver maggior valore di una legge in cui non è specificato tutto questo.

In più, bisogna considerare che non essendo uscito sulla gazzetta ufficiale, i concorrenti non sono tenuti a esserne a conoscenza, per cui nelle università nel cui bando non compare un cenno a questa nota, potrebbero esserci dei ricorsi qualora si decida di optare per questa interpretazione.
In ogni caso, bisogna secondo me ricordarsi che non sarebbe la prima nota ministeriale ad essere dichiarata illegittima dal Tar o dal consiglio di stato..

Non lo so, ma secondo me hanno fatto un gran casino!


secondo me ti sbagli.. ma sono d'accordo con te quando dici che la nota ministeriale non ha valore.. infatti è solo un chiarimento, quello che vale è l'articolo che hai citato che però devi leggere nella sua interezza ossia anche la parte iniziale ;)

Art. 5
Valutazione titoli
1. La commissione ha a disposizione 100 punti, dei quali 60 per la valutazione della prova scritta, 15 per la prova pratica, 7 per il voto di laurea e 18 per il curriculum degli studi universitari . La valutazione del curriculum e del voto di laurea avviene in conformità ai seguenti criteri:

a] voto di laurea – max 7 punti

......

b] curriculum – max 18 punti


b.1) esami – max 5 punti

.....

b.2) qualità e attinenza della tesi alla tipologia di specializzazione – max 7 punti

.....

b.3) attività elettive

.......

b.4) pubblicazioni a stampa, o lavori in extenso che risultano accettati da riviste scientifiche attinenti la specializzazione – max 3 punti
- ogni pubblicazione o lavoro in extenso fino a punti 0,50


leggendo anche l'inizio che nel tuo post hai tralasciato si capisce che i max 3 punti che possono essere attribuiti alle pubblicazioni rientrano in quei max 18 punti che possono essere attribuiti al curriculum. Più precisamente l'inizio dell'articolo dice che la commissione deve riservare questi 18 punti alla valutazione del curriculum degli studi universitari.
Ma il candidato ormai laureato ha terminato gli studi universitari :whistle: quindi una pubblicazione fatta dopo il conseguimento della laurea ossia quando non è più studente non può dar luogo a nessun punto valido, questo che è già chiaro da sè lo chiarisce nuovamente la nota ministeriale ma come vedi è già scritto nel regolamento.
Questo significa che se Tizio passa davanti a Caio per una pubblicazione fatta dopo la laurea, allora Caio può fare ricorso al TAR e dire che quel posto spetta a lui perchè in base al regolamento le pubblicazioni fatte dopo la laurea non rientrano nel curriculum degli studi universitari.
Ovviamente finora nessuno di noi aveva capito questa regola, l'abbiamo capito solo grazie a questa ormai celebre nota.
Ultima Modifica 7 Anni 2 Mesi fa da idmed.

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7 Anni 2 Mesi fa #195716 da Tare
Grazie idmed. Effettivamente non avevo fatto caso alla dicitura curriculum degli studi universitari...
Però allora sorge un altro problema: gli studi universitari in realtà si articolano in 3 cicli secondo il DM 509/1999 e il D.M. 270/2004:
il primo ciclo è il Corso di Laurea, il secondo ciclo include il Corso di Laurea Magistrale e Corsi di Master universitario di primo livello; il terzo ciclo include invece i Corsi di Dottorato di ricerca e i Corsi di Specializzazione.
( www.crui.it/crui/ECTS/siu.htm ; www.studenti.unige.it/offertaformativa/strutt_perc/ )

Per cui le eventuali pubblicazioni fatte nel corso di una specializzazione precedente (parlo per quelli che hanno già una specialità) o di un dottorato di ricerca precedente sono incluse e sono valide ai fini del concorso.
Resterebbero fuori quelle fatte da laureato ma non quelle fatte da specializzando o dottorando.

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7 Anni 2 Mesi fa #195717 da Bosch
Non solo...
ma non credo sia così facile da dimostrare che i neolaureati in attesa del concorso di specialità, ma che continuano a collaborare producndo lavori scientifici per l'università, siano AL DI FUORI degli "studi universitari".

Insomma, materia di discussione e di inevitabili reclami, in un senso o nell'altro, ce ne saranno di sicuro.

Certo è che questa nota che sovverte una prassi ormai acquisita negli anni passati esce con un tempismo comico in un momento tragico.
Ringraziano per il messaggio: pakki

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7 Anni 2 Mesi fa #195718 da pakki
ma veramente!!! non possiamo fare nulla perchè ci venga chiarito in maniera "ufficiale" cosicchè tutte le università possano utilizzare lo stesso metodo di valutazione?

prevenire.....

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7 Anni 2 Mesi fa - 7 Anni 2 Mesi fa #195719 da idmed

Tare ha scritto: Però allora sorge un altro problema: gli studi universitari in realtà si articolano in 3 cicli secondo il DM 509/1999 e il D.M. 270/2004:
il primo ciclo è il Corso di Laurea, il secondo ciclo include il Corso di Laurea Magistrale e Corsi di Master universitario di primo livello; il terzo ciclo include invece i Corsi di Dottorato di ricerca e i Corsi di Specializzazione.
( www.crui.it/crui/ECTS/siu.htm ; www.studenti.unige.it/offertaformativa/strutt_perc/ )

Per cui le eventuali pubblicazioni fatte nel corso di una specializzazione precedente (parlo per quelli che hanno già una specialità) o di un dottorato di ricerca precedente sono incluse e sono valide ai fini del concorso.
Resterebbero fuori quelle fatte da laureato ma non quelle fatte da specializzando o dottorando.


sì la penso anch'io così. Uno specializzando è uno studente universitario, quindi se durante la sua specializzazione fa delle pubblicazioni quelle in base all'articolo dovrebbero essere considerate.
Ovviamente questo causa una possibile disparità fra candidati, perchè da una parte hai il neolaureato che per fare pubblicazioni ha avuto a disposizione solo i 6 anni e dall'altra lo specialista che partecipa al concorso e che ha potuto pubblicare durante i 6 anni di università e durante i 5 anni di specializzazione.
La frase finale della nota dice "Tale indicazione è stata introdotta proprio al fine di garantire condizioni uniformi per tutti i candidati" ma se l'osservazione che hai fatto è effettivamente corretta in realtà non ci sono condizioni uniformi per tutti i candidati.
Ultima Modifica 7 Anni 2 Mesi fa da idmed.

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