Uncategorised

23000 medici in formazione specialistica, 1500 medici in formazione specifica di medicina generale, alcune migliaia di dottorandi e assegnisti di ricerca: sono questi i numeri dei Giovani Medici Italiani. Di questi si avviano ogni anno all’esercizio della professione circa 8000 specialisti, 500 specialisti in medicina generale, che si aggiungono alla grossa fetta di precariato già accumulatasi negli anni. Impietose le statistiche: meno dell’1% sono i medici under 40 titolari di medicina generale e per il 2021 si stima che ci sarà un saldo negativo pari a circa 12000 unità tra medici pensionati e neo specialisti di tutte le branche.

Meno politica e più Merito nella Sanità  del futuro! È stato questo il filo conduttore della Conferenza Nazionale Programmatica del Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.M.G.), l’Associazione Italiana dei Giovani Medici, che si è aperta a Roma presso la Sala Conferenze della Fondazione EMPAM il 30 ottobre 2009.

I delegati delle Sedi SIGM sono stati accolti dal Presidente della Fondazione ENPAM, Prof. Eolo Parodi, il quale ha ricordato l’attenzione riservata dalla Fondazione ENPAM nei confronti dei Giovani Medici attraverso il Progetto Giovani, volto a diffondere la cultura della Previdenza nei giovani medici Italiani.

La Conferenza è stata inaugurata alla presenza del Vice Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Prof. Ferruccio Fazio, che di concerto col Direttore Generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie, Dott. Giovanni Leonardi, ha annunciato l’adozione di nuovi criteri per una definizione del Fabbisogno di specialisti da formare aderente alle esigenze del territorio, unitamente alla valorizzazione dei medici iscritti al corso specifico di medicina generale. Il Vice Ministro ha dichiarato che la Medicina Generale, ed in particolare la formazione specifica dei giovani medici, è tra le priorità del Ministero del Welfare. La Sanità, attualmente di tipo ospedalocentrica, sta cambiando e deve aprirsi maggiormente al territorio. In tale scenario un ruolo importante è affidato alla Medicina Generale, ad iniziare dalla Formazione specifica. In questa direzione va l’istituzione dell’Osservatorio Nazionale per la Formazione Specifica in Medicina Generale. Le dichiarazioni del Prof. Fazio sono state accolte con grande soddisfazione da Domenico Merendino, Coordinatore Nazionale SIGM per l’area della Medicina Generale, e da Celeste Russo, Coordinatrice Nazionale FIMMG Formazione.

Reputato di grande interesse il disegno di legge sul Governo delle attività  cliniche, i cui contenuti sono stati presentati dall’On. Domenico Di Virgilio, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, e che è volto a ridurre il peso della politica tanto nella nomina dei Manager delle Aziende Sanitarie, quanto della selezione della dirigenza medica. Il SIGM, per voce del Dott. Francesco Macrì Gerasoli, Responsabile Nazionale per la Previdenza, ha chiesto all’On. Di Virgilio di riportare in sede Parlamentare un emendamento, esitato dagli uffici ENPAM diretti dal Direttore Ernesto Del Sordo, finalizzato all’inquadramento dei medici in formazione specialistica sotto l’unico regime previdenziale ENPAM, rimuovendo il peccato originale di aver applicato a tale categoria l’aliquota ridotta INPS.

I Giovani Medici hanno di contro espresso una forte nota di biasimo per conflitto generazionale interno alla categoria, che riserva ai più giovani un incerto futuro previdenziale, e che è stato progressivamente acuito dall’accrescersi della sperequazione tra i neoassunti ed i livelli apicali della dirigenza medica.Vedasi la rideterminazione della retribuzione di posizione minima stabilita nell’ultimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’Area della Dirigenza medica e veterinaria del S.S.N., laddove a tutte le voci correlate alla categoria “Dirigente < 5 anni” non è stato attribuito alcun adeguamento economico.

Gli Ordini professionali hanno voluto testimoniare con la loro presenza la vicinanza ai giovani colleghi. Hanno partecipato ai lavori il Vice Presidente della FNOMCeO, Maurizio Benato, il Presidente dell’Ordine di Roma, Mario Falconi, ed i presidenti degli Ordini Provinciali di Palermo, Ferrara, Viterbo, Campobasso. Presente inoltre il responsabile della Commissione Giovani Medici dell’Ordine provinciale de l’Aquila.

<<Affermare un modello di medico che abbia padronanza della propria professione in ogni condizione, oltre i confini geografici e culturali, aprendosi al confronto con le realtà assistenziali internazionali senza trascurare di contribuire al miglioramento del complicato contesto nel quale opera, è il sogno dei soci del SIGM. – afferma Gianluca Albanese, Amministratore Nazionale del SIGM - L’impegno affinchè non vengano disperse le motivazioni iniziali che hanno indotto i giovani ad intraprendere il lungo percorso formativo della medicina, salvaguardando l’attenzione alla cura della persona globalmente intesa, prima ancora che al paziente-utente, sintetizza lo spirito dell’Associazione>>.

<<L’Associazione vuole creare i presupposti per favorire il dialogo tra medicina universitaria, ospedaliera e territoriale, superando gli steccati posti in essere dalla ultraspecializzazione e dalla mancanza di una cultura di Sistema e di rete che quotidianamente produce carenze, disservizi e spreco di risorse. – affermano Martino Trapani, Marco Mafrici, del Comitato Organizzatore della Sede SIGM di Roma - In altre parole, il SIGM vuole rappresentare un movimento di pensiero che rinnovi nello spirito la medicina Italiana>>.

Giovanni Li Volti, giovane medico professore associato, che ha tenuto una lettura magistrale dal titolo “Fuga e rientro di cervelli: mito o realta?”, ha evidenziato il ruolo primario che la ricerca clinica o di base riveste nella formazione del Giovane Medico. Da un’attenta analisi delle recenti statistiche e da un confronto con quelle degli altri Paesi Europei emerge chiaramente che il numero di ricercatori nel nostro Paese è circa la metà di quello corrispondente francese o tedesco. Inoltre, da tempo gli accessi sono bloccati, l'età media dei ricercatori si aggira sui 50 anni ed aumenta di un anno per ogni anno che passa. Inoltre, la quota dei finanziamenti ordinari riservata ai giovani è veramente esigua, costringendo il giovane che vuole dedicarsi alla ricerca a spostarsi all'estero, piuttosto che accettare situazioni temporanee e precarie in Italia.

In tema di riordino del sistema formativo postlauream del medico, il SIGM, attraverso Silvio Tafuri e Carlo Manzi, rispettivamente delegato SIGM uscente ed entrante in rappresentanza dei medici in formazione specialistica in seno all’Osservatorio Nazionale della Formazione Medico Specialistica, ha illustrato la propria proposta:

1) Istituzione di un Tavolo tecnico Interministeriale (MIUR - Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali), integrato da una rappresentanza della CRUI, della Conferenza dei Presidi delle Facoltà Mediche, della FNOMCeO, delle Regioni e delle Associazioni Nazionali dei medici in formazione, che abbia mandato di produrre in tempi brevi una proposta di generale riorganizzazione e di razionalizzazione del sistema post lauream di area sanitaria;

2) semplificazione del complesso procedimento amministrativo finalizzato all’indizione del concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria, che nell’attuale conformazione, alla luce della pluriennale esperienza acquisita, ha determinato ritardi e disservizi conseguenti alla deriva burocratico-amministrativa che lo caratterizzano costitutivamente;

3) A partire dall’A.A. 2010/2011: adozione di un Concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione con graduatoria unica nazionale, basato su criteri di valutazione quanto più possibile oggettivi ed uniformi; istituzione di un sistema di “Laurea abilitante”, sulla scorta del modello adottato per le professioni sanitarie, con anticipo del tirocinio professionalizzate nell’ultimo semestre del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e l’espletamento di una snella prova a quiz a stretto giro di posta dalla data del conseguimento del diploma di laurea; ciò consentirebbe la calendarizzazione del concorso di accesso alle scuole di specializzazione, con espletamento delle prove di selezione nel mese di novembre ed inizio delle attività a gennaio di ogni anno accademico.

4) immediata definizione dell’iter concorsuale, con pubblicazione dei bandi per l’accesso alle scuole di specializzazione per l’A.A. 2009/2010 entro il dicembre 2009 ed in ogni caso in data tale da permettere di partecipare al concorso ai laureati sino alla sessione di ottobre inclusa.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai siti web www.giovanemedico.com, www.sims.ms e www.giovanimedici.com.

Cari Colleghi,

pubblichiamo la proposta del nostro Segretariato in tema di riorganizzazione e razionalizzazione del sistema formativo
professionalizzante del giovane medico (
Proposta riforma postlauream).
Alla luce dei contenuti della Nota emanata dal MIUR (
Lettera Masia 1 e Lettera Masia 2) nel senso di preannunciare l'adozione di un Concorso a graduatoria unica nazionale e della recente presa di posizione del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) (consultate la mozione
http://www.cnsu.miur.it/news/2009/concorso-di-accesso-alle-scuole-di-specializzazione-di-area-medica-stato-dell’arte-e-proposte-di-miglioramento.aspx), convinti che non si possano improvvisare provvedimenti così importanti che investono la vita di migliaia di Giovani Medici, così come invece inopportunamente fatto lo scorso anno in occasione dell'introduzione degli accorpamenti federativi, abbiamo chiesto l’istituzione di un apposito tavolo tecnico interministeriale (MIUR, Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali) che affronti una volta e per tutte la riorganizzazione e le
razionalizzazione del sistema formativo professionalizzante postlauream del giovane medico nel quale siano attivamente
coinvolti tutti i soggetti competenti: CRUI, Conferenza dei Presidi, la FNOMCeO e le Associazioni di categoria.
Ritenendo, altresì, che sia pretestuoso parlare di "Merito", laddove non si adotti anche "metodo" nel pianificare ed applicare le riforme, abbiamo chiesto, inoltre, che si proceda alla definizione ed applicazione delle Riforme secondo un programma definito, per non lasciare nel limbo i circa 8000 giovani medici che aspirano nel corrente anno accademico ad accedere alla specializzazione.

Presidente Nazionale
Segretariato Italiano
Giovani Medici (S.I.G.M.)
Web:
www.giovanimedici.com
Mobile: +393394143758 - +393282861716
E-mail:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I GIOVANI MEDICI ITALIANI SI CONFRONTANO SUL LORO RUOLO NEL SSN: “MENO POLITICA E PIÙ MERITO NELLA SANITÀ DEL FUTURO”

"Chiediamo l’istituzione di un apposito tavolo tecnico interministeriale (MIUR, Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali) che affronti una volta e per tutte la riorganizzazione e le razionalizzazione del sistema formativo professionalizzante postlauream del giovane medico nel quale siano attivamente coinvolti tutti i soggetti competenti: CRUI, Conferenza dei Presidi, la FNOMCeO e le Associazioni di categoria. – afferma il Presidente del SIGM, Walter Mazzucco - Chiediamo, altresì, che si proceda alla definizione ed applicazione delle Riforme secondo un programma definito, per non lasciare nel limbo i circa 8000 giovani medici che aspirano nel corrente anno accademico ad accedere alla specializzazione – concludono Martino Trapani, Marco Mafrici e Francesco Macrì, del Comitato Organizzatore ". 
Di seguito sono riportate le proposte avanzate alla presenza del Vice Ministro della Salute, Prof. Ferruccio Fazio, che è intervenuto alla Conferenza:
1) Definire con urgenza la data del Concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria.per il corrente A.A. 2009/2010. Diploma di laurea abilitante, sul modello delle professioni sanitarie, calendarizzazione del Concorso di accesso alle scuole di specializzazione espletato con graduatoria unica nazionale, con inizio delle prove a novembre e delle attività a gennaio, a partire dall’A.A. 2009/2011.
2) Allargare la rete formativa del giovane medico al territorio ed alle strutture ospedaliere.
3) Riconoscimento degli anni di specializzazione, se caratterizzati da produzioni scientifiche impattate e certificate, ai fini dell’accesso alla dirigenza medica ed al ruolo di ricercatore.
Valutazione e monitoraggio degli standard formativi delle scuole di specializzazione ad opera degli Osservatori Regionali della formazione medico specialistica. 
4) Inquadramento dei medici in formazione in unica cassa previdenziale ENPAM
5) Aumento del contingente di posti di specializzazione per far fronte al turn over generazionale che nel 2020 registrerà il pensionamento di 70 mila medici.
6) Limitare il fenomeno del precariato a cui sono sottoposti i Giovani Medici negli Ospedali e nel Territorio e favorire l’accesso al ruolo di dirigente medico.