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Migliaia di camici bianchi in piazza Montecitorio a Roma ed in altre città si sono riuniti “per cambiare il Paese, senza cambiare Paese!”, chiedendo a Governo e Parlamento di garantire la formazione post lauream. In corso i lavori della Commissione Bilancio alla Camera per selezionare gli emendamenti. Delegazione dei manifestanti ricevuta dai gruppi Parlamentari e dal Ministro dell’Università.

N.B.: i lavori della Commissione Bilancio della Camera sono ancora in corso.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) esprime grande soddisfazione per la partecipazione in tutta Italia (Roma, Pavia, Napoli, Firenze, Pisa, Bari, Palermo, Milano, Monza, Verona, Padova, Parma, Ferrara, Bologna, Chieti, Ancona, Catania, Messina, Cagliari, Caserta, Salerno, Foggia, Modena) al #GiovaniMediciDay2, giornata dell'orgoglio della componente giovane della Professione e della sanità. A migliaia i giovani camici bianchi che hanno partecipato alla manifestazione nazionale non sindacale di Piazza Montecitorio a Roma. Significativa e creativa la presenza nelle altre manifestazioni “satellite” (a livello regionale Sicilia (Palermo),Sardegna (Cagliari) e locale (Verona/PadovaMonzaParma, Pavia, Trieste, ma altre iniziative sono state segnalate a Parma, Bologna, Udine, Ancona, Torino ed in altre sedi). Ottima anche la risposta sul web per il tramite dei social network (Tweetmob indirizzato al Presidente@EnricoLetta, che chiediamo di proseguire anche nei prossimi giorni: Hashtag #giovanimediciday #contrattioraomaipiù #orgogliomedicinagenerale #lasanitàchevogliamo).

 

È stata chiamata a raccolta la componente più giovane della professione medica (neolaureti, medici abilitati, medici in formazione specialistica e specifica di medicina generale) e della sanità (specializzandi non medici), studenti di medicina inclusi, per chiedere «un cambio di rotta e una netta discontinuità nelle politiche sanitarie e professionali». Lo slogan più gridato: “Cambiare il Paese, per non cambiare Paese”.

Forte anche la richiesta di interventi strutturali, nella direzione di una sanità che rimuova sprechi, inefficienze, in appropriatezze ed assetti non più sostenibili, che si ripercuotono in negativo sulle giovani generazioni ed in particolare sul diritto alla formazione e all’accesso al mondo del lavoro. Non solo, pertanto, richieste di dare risposte allo stato di emergenza, vedasi la previsione di 2000 contratti di formazione per più del quadruplo di partecipanti, ma anche di disinvestire per investire le risorse recuperabili nelle realtà più produttive in termini di soddisfacimento del bisogno di salute. In altri termini, valorizzazione del merito e e della qualità del professionista e non esclusivamente dell’anzianità di servizio. Ed in assenza di una forte discontinuità, i Giovani Medici (SIGM) intravedono un esodo di giovani professionalità mediche all’estero, con una dispersione senza precedenti di un capitale di vitale importanza anche per la produttività e competitività del Paese.

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Nell’apprendere dell’esito dei lavori della Commissione Bilancio della Camera, iGiovani Medici (SIGM) dichiarano di apprezzare il segnale che proviene dal Parlamento e dal Governo, ma non si dicono soddisfatti dei fondi stanziati per il capitolo della formazione specialistica; Il SIGM rilancia la proposta di immediata evoluzione dell’inquadramento previdenziale per i medici specializzandi e di “spending review” interna alla Professione per recuperare i fondi mancanti necessari al finanziamento dei contratti di formazione specialistica; Pari impegno viene richiesto per la proposta dei Giovani Medici (SIGM) di ricorrere all’utilizzo dei fondi strutturali comunitari per valorizzare il ruolo tanto dei medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale, quanto degli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria

 

<<Apprezziamo il segnale che proviene dal Parlamento e dal Governo, ma non possiamo dichiararci soddisfatti. Registriamo un primo risultato, ma non ci fermiamo!>>. Questo il commento dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) nell’apprendere dell’inserimento nel maxiemendamento del relatore al Ddl di Stabilità, in approvazione alla Commissione Bilancio, di un finanziamento pari a 30 milioni di euro nel 2014 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016, da destinare al  capitolo della formazione specialistica di area sanitaria.

Inoltre, se il giudizio sul fronte dei medici in formazione specialistica è interlocutorio, i Giovani Medici (SIGM) si dichiarano <<del tutto insoddisfatti per non aver registrato nessuna previsione di finanziamento per gli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria e per il capitolo della formazione specifica di medicina generale>>.

C’è da interrogarsi sul cosa sarebbe successo qualora non fossero state poste in essere le iniziative di sensibilizzazione degli ultimi mesi, in ultimo la manifestazione nazionale non sindacale del II GiovaniMediciDay dello scorso 12 dicembre.

<<Comprendiamo le gravi difficoltà economico-finanziarie in cui versano le casse dello Stato, ma la formazione delle giovani professionalità che opereranno nel SSN è un tema strategico per il sistema Paese ed in sanità insistono ampi margini di recupero di risorse da sprechi, inefficienze, inappropriatezze ed assetti non produttivi, il cui superamento chiama in causa la politica tutta. – continuano i Giovani Medici(SIGM)>>.

In attesa dell’approvazione definitiva in Aula, probabilmente col voto di fiducia, del Ddl di Stabilità, in calendario il 18 e 19 dicembre 2013, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) chiede che il Parlamento si impegni a recuperare nella prima legge di spesa utile la proposta di riconfigurazione dell’inquadramento previdenziale degli specializzandi di area sanitaria che, se recepita, consentirebbe di liberare ingenti risorse da  destinare al capitolo della formazione post laurea.

<<Abbiamo già avviato una campagna di adesioni a supporto della nostra proposta ed invitiamo i colleghi in formazione, gli aspiranti specializzandi e corsisti di medicina generale, nonché tutti gli studenti in medicina a sottoscrivere la nostra petizione>> - incalzano i Giovani Medici (SIGM).

 

 
 

POSIZIONE DEI GIOVANI MEDICI (SIGM) SUL MAXIEMENDAMENTO DEL RELATORE AL DDL DI STABILITÀ IN APPROVAZIONE ALLA COMMISSIONE BILANCIO DELLA CAMERA

Nell’apprendere dell’esito dei lavori della Commissione Bilancio della Camera, i Giovani Medici (SIGM) dichiarano di apprezzare il segnale che proviene dal Parlamento e dal Governo, ma non si dicono soddisfatti dei fondi stanziati per il capitolo della formazione specialistica; Il SIGM rilancia la proposta di immediata evoluzione dell’inquadramento previdenziale per i medici specializzandi e di “spending review” interna alla Professione per recuperare i fondi mancanti necessari al finanziamento dei contratti di formazione specialistica; Pari impegno viene richiesto per la proposta dei Giovani Medici (SIGM) di ricorrere all’utilizzo dei fondi strutturali comunitari per valorizzare il ruolo tanto dei medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale, quanto degli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria

 

<<Apprezziamo il segnale che proviene dal Parlamento e dal Governo, ma non possiamo dichiararci soddisfatti. Registriamo un primo risultato, ma non ci fermiamo!>>. Questo il commento dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) nell’apprendere dell’inserimento nel maxiemendamento del relatore al Ddl di Stabilità, in approvazione alla Commissione Bilancio, di un finanziamento pari a 30 milioni di euro nel 2014 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016, da destinare al  capitolo della formazione specialistica di area sanitaria.

Inoltre, se il giudizio sul fronte dei medici in formazione specialistica è interlocutorio, i Giovani Medici (SIGM) si dichiarano <<del tutto insoddisfatti per non aver registrato nessuna previsione di finanziamento per gli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria e per il capitolo della formazione specifica di medicina generale>>.

C’è da interrogarsi sul cosa sarebbe successo qualora non fossero state poste in essere le iniziative di sensibilizzazione degli ultimi mesi, in ultimo la manifestazione nazionale non sindacale del II GiovaniMediciDay dello scorso 12 dicembre.

<<Comprendiamo le gravi difficoltà economico-finanziarie in cui versano le casse dello Stato, ma la formazione delle giovani professionalità che opereranno nel SSN è un tema strategico per il sistema Paese ed in sanità insistono ampi margini di recupero di risorse da sprechi, inefficienze, inappropriatezze ed assetti non produttivi, il cui superamento chiama in causa la politica tutta. – continuano i Giovani Medici (SIGM)>>.

In attesa dell’approvazione definitiva in Aula, probabilmente col voto di fiducia, del Ddl di Stabilità, in calendario il 18 e 19 dicembre 2013, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) chiede che il Parlamento si impegni a recuperare nella prima legge di spesa utile la proposta di riconfigurazione dell’inquadramento previdenziale degli specializzandi di area sanitaria che, se recepita, consentirebbe di liberare ingenti risorse da  destinare al capitolo della formazione post laurea.

<<Abbiamo già avviato una campagna di adesioni a supporto della nostra proposta ed invitiamo i colleghi in formazione, gli aspiranti specializzandi e corsisti di medicina generale, nonché tutti gli studenti in medicina a sottoscrivere la nostra petizione>> - incalzano i Giovani Medici (SIGM).

Infine, il SIGM rivolge un appello al Governo affinchè si impegni formalmente al reperimento di risorse ulteriori attraverso il ricorso ai fondi strutturali comunitari, recependo una proposta avanzata dai Giovani Medici (SIGM). <<Tale iniziativa permetterebbe di valorizzare il ruolo tanto dei medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale, quanto degli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria, attraverso il finanziamento di contratti di formazione e/o borse di studio aggiuntivi.>> - concludono Giovani Medici (SIGM).

23000 medici in formazione specialistica, 1500 medici in formazione specifica di medicina generale, alcune migliaia di dottorandi e assegnisti di ricerca: sono questi i numeri dei Giovani Medici Italiani. Di questi si avviano ogni anno all’esercizio della professione circa 8000 specialisti, 500 specialisti in medicina generale, che si aggiungono alla grossa fetta di precariato già accumulatasi negli anni. Impietose le statistiche: meno dell’1% sono i medici under 40 titolari di medicina generale e per il 2021 si stima che ci sarà un saldo negativo pari a circa 12000 unità tra medici pensionati e neo specialisti di tutte le branche.

Meno politica e più Merito nella Sanità  del futuro! È stato questo il filo conduttore della Conferenza Nazionale Programmatica del Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.M.G.), l’Associazione Italiana dei Giovani Medici, che si è aperta a Roma presso la Sala Conferenze della Fondazione EMPAM il 30 ottobre 2009.

I delegati delle Sedi SIGM sono stati accolti dal Presidente della Fondazione ENPAM, Prof. Eolo Parodi, il quale ha ricordato l’attenzione riservata dalla Fondazione ENPAM nei confronti dei Giovani Medici attraverso il Progetto Giovani, volto a diffondere la cultura della Previdenza nei giovani medici Italiani.

La Conferenza è stata inaugurata alla presenza del Vice Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Prof. Ferruccio Fazio, che di concerto col Direttore Generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie, Dott. Giovanni Leonardi, ha annunciato l’adozione di nuovi criteri per una definizione del Fabbisogno di specialisti da formare aderente alle esigenze del territorio, unitamente alla valorizzazione dei medici iscritti al corso specifico di medicina generale. Il Vice Ministro ha dichiarato che la Medicina Generale, ed in particolare la formazione specifica dei giovani medici, è tra le priorità del Ministero del Welfare. La Sanità, attualmente di tipo ospedalocentrica, sta cambiando e deve aprirsi maggiormente al territorio. In tale scenario un ruolo importante è affidato alla Medicina Generale, ad iniziare dalla Formazione specifica. In questa direzione va l’istituzione dell’Osservatorio Nazionale per la Formazione Specifica in Medicina Generale. Le dichiarazioni del Prof. Fazio sono state accolte con grande soddisfazione da Domenico Merendino, Coordinatore Nazionale SIGM per l’area della Medicina Generale, e da Celeste Russo, Coordinatrice Nazionale FIMMG Formazione.

Reputato di grande interesse il disegno di legge sul Governo delle attività  cliniche, i cui contenuti sono stati presentati dall’On. Domenico Di Virgilio, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, e che è volto a ridurre il peso della politica tanto nella nomina dei Manager delle Aziende Sanitarie, quanto della selezione della dirigenza medica. Il SIGM, per voce del Dott. Francesco Macrì Gerasoli, Responsabile Nazionale per la Previdenza, ha chiesto all’On. Di Virgilio di riportare in sede Parlamentare un emendamento, esitato dagli uffici ENPAM diretti dal Direttore Ernesto Del Sordo, finalizzato all’inquadramento dei medici in formazione specialistica sotto l’unico regime previdenziale ENPAM, rimuovendo il peccato originale di aver applicato a tale categoria l’aliquota ridotta INPS.

I Giovani Medici hanno di contro espresso una forte nota di biasimo per conflitto generazionale interno alla categoria, che riserva ai più giovani un incerto futuro previdenziale, e che è stato progressivamente acuito dall’accrescersi della sperequazione tra i neoassunti ed i livelli apicali della dirigenza medica.Vedasi la rideterminazione della retribuzione di posizione minima stabilita nell’ultimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’Area della Dirigenza medica e veterinaria del S.S.N., laddove a tutte le voci correlate alla categoria “Dirigente < 5 anni” non è stato attribuito alcun adeguamento economico.

Gli Ordini professionali hanno voluto testimoniare con la loro presenza la vicinanza ai giovani colleghi. Hanno partecipato ai lavori il Vice Presidente della FNOMCeO, Maurizio Benato, il Presidente dell’Ordine di Roma, Mario Falconi, ed i presidenti degli Ordini Provinciali di Palermo, Ferrara, Viterbo, Campobasso. Presente inoltre il responsabile della Commissione Giovani Medici dell’Ordine provinciale de l’Aquila.

<<Affermare un modello di medico che abbia padronanza della propria professione in ogni condizione, oltre i confini geografici e culturali, aprendosi al confronto con le realtà assistenziali internazionali senza trascurare di contribuire al miglioramento del complicato contesto nel quale opera, è il sogno dei soci del SIGM. – afferma Gianluca Albanese, Amministratore Nazionale del SIGM - L’impegno affinchè non vengano disperse le motivazioni iniziali che hanno indotto i giovani ad intraprendere il lungo percorso formativo della medicina, salvaguardando l’attenzione alla cura della persona globalmente intesa, prima ancora che al paziente-utente, sintetizza lo spirito dell’Associazione>>.

<<L’Associazione vuole creare i presupposti per favorire il dialogo tra medicina universitaria, ospedaliera e territoriale, superando gli steccati posti in essere dalla ultraspecializzazione e dalla mancanza di una cultura di Sistema e di rete che quotidianamente produce carenze, disservizi e spreco di risorse. – affermano Martino Trapani, Marco Mafrici, del Comitato Organizzatore della Sede SIGM di Roma - In altre parole, il SIGM vuole rappresentare un movimento di pensiero che rinnovi nello spirito la medicina Italiana>>.

Giovanni Li Volti, giovane medico professore associato, che ha tenuto una lettura magistrale dal titolo “Fuga e rientro di cervelli: mito o realta?”, ha evidenziato il ruolo primario che la ricerca clinica o di base riveste nella formazione del Giovane Medico. Da un’attenta analisi delle recenti statistiche e da un confronto con quelle degli altri Paesi Europei emerge chiaramente che il numero di ricercatori nel nostro Paese è circa la metà di quello corrispondente francese o tedesco. Inoltre, da tempo gli accessi sono bloccati, l'età media dei ricercatori si aggira sui 50 anni ed aumenta di un anno per ogni anno che passa. Inoltre, la quota dei finanziamenti ordinari riservata ai giovani è veramente esigua, costringendo il giovane che vuole dedicarsi alla ricerca a spostarsi all'estero, piuttosto che accettare situazioni temporanee e precarie in Italia.

In tema di riordino del sistema formativo postlauream del medico, il SIGM, attraverso Silvio Tafuri e Carlo Manzi, rispettivamente delegato SIGM uscente ed entrante in rappresentanza dei medici in formazione specialistica in seno all’Osservatorio Nazionale della Formazione Medico Specialistica, ha illustrato la propria proposta:

1) Istituzione di un Tavolo tecnico Interministeriale (MIUR - Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali), integrato da una rappresentanza della CRUI, della Conferenza dei Presidi delle Facoltà Mediche, della FNOMCeO, delle Regioni e delle Associazioni Nazionali dei medici in formazione, che abbia mandato di produrre in tempi brevi una proposta di generale riorganizzazione e di razionalizzazione del sistema post lauream di area sanitaria;

2) semplificazione del complesso procedimento amministrativo finalizzato all’indizione del concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria, che nell’attuale conformazione, alla luce della pluriennale esperienza acquisita, ha determinato ritardi e disservizi conseguenti alla deriva burocratico-amministrativa che lo caratterizzano costitutivamente;

3) A partire dall’A.A. 2010/2011: adozione di un Concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione con graduatoria unica nazionale, basato su criteri di valutazione quanto più possibile oggettivi ed uniformi; istituzione di un sistema di “Laurea abilitante”, sulla scorta del modello adottato per le professioni sanitarie, con anticipo del tirocinio professionalizzate nell’ultimo semestre del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e l’espletamento di una snella prova a quiz a stretto giro di posta dalla data del conseguimento del diploma di laurea; ciò consentirebbe la calendarizzazione del concorso di accesso alle scuole di specializzazione, con espletamento delle prove di selezione nel mese di novembre ed inizio delle attività a gennaio di ogni anno accademico.

4) immediata definizione dell’iter concorsuale, con pubblicazione dei bandi per l’accesso alle scuole di specializzazione per l’A.A. 2009/2010 entro il dicembre 2009 ed in ogni caso in data tale da permettere di partecipare al concorso ai laureati sino alla sessione di ottobre inclusa.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai siti web www.giovanemedico.com, www.sims.ms e www.giovanimedici.com.

IL VECCHIO FORUM E' RAGGIUNGIBILE ALL'INDIRIZZO http://www.giovanimedici.com/forum/index.php E VERRA' MANTENUTO ATTIVO PER DUE SETTIMANE PER CONSENTIRVI DI SALVARE I MESSAGGI PRIVATI IN ESSO CONTENUTI.

ALLO SCADERE DELLE DUE SETTIMANE IL VECCHIO FORUM SARA DEFINITIVAMENTE ELIMINATO.

Grazie

IL WEBMASTER: THOMAS MANCA

 

 

   

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