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Cari colleghi,
segnaliamo di seguito un emendamento al DDL AS 2935 "Sperimentazione clinica e riforma degli ordini delle professioni sanitarie", presentato in Commissione Igiene e Sanità del Senato, che avrebbe il fine di equiparare il trattamento economico dei medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale a quello dei medici in formazione specialistica, attraverso la remunerazione delle attività assistenziali professionalizzanti.
Fermo restando che la reale qualificazione dei futuri medici di medicina generale discende dall'implementazione del percorso formativo-profesionalizzante del corsista di medicina generale, pur avendo ben chiaro il momento di ristrettezze finanziarie in cui versa il Paese e pertanto le esigue possibilità di finalizzazione del predetto emendamento, il SIGM esprime pieno sostegno all'emendamento in questione e si è attivato presso le varie rappresentanze dei gruppi parlamentari all'interno della Commissione per caldeggiarne l'approvazione, qualora venisse concessa alla Commissione la dignità di riunirsi in seduta deliberante ed i tempi tecnici lo permettessero.
 
PROPOSTA EMENDATIVA all'ART. 12 del DDL AS 2935
Dopo il comma 3 aggiungere il seguente: "3-bis. In sede di rinnovo dell'accordo collettivo nazionale di cui al comma 6 dell'articolo 1 della Legge 8 novembre 2012 n.189 è garantito ai medici in formazione di medicina generale un trattamento economico complessivo almeno pari a quello dei medici in formazione specialistica, attraverso la remunerazione delle attività assistenziali professionalizzanti presso i servizi dell'azienda sanitaria e della medicina convenzionata. (proponente: D'AMBROSIO-LETTIERI)
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Si è svolta in data odierna a Roma la prima Assemblea Nazionale dei Giovani Medici, incontro non sindacale aperto a tutti i medici di buona volontà, giovani e meno giovani. L’assemblea ha fatto seguito alla Manifestazione indetta a Roma dai sindacati medici. I Giovani Medici (SIGM) hanno riaffermato il valore di un SSN equo, solidale, unitario, sostenibile e pubblico, che ponga il medico nelle condizioni migliori per operare per il bene della collettività. Ma al fine di rilanciare il SSN serve un rinnovamento a partire dall’interno della Professione Medica, che appare agli occhi dei giovani eccessivamente frastagliata in un numero spropositato di sigle, che sembrano fare fronte comune soltanto al momento di preservare gli assetti e gli equilibri vigenti. L’auspicio è quello di ritrovare la visione di insieme e di sistema e porre dei rimedi immediati alle conseguenze delle politiche poco lungimiranti e gerontocratiche (sintetizzate in 5 punti critici) adottate nel passato e più di recente a favore di quanti sono dentro il SSN, ma a discapito di chi ancora non riesce ad accedervi. No, pertanto, ad una sanità da “Jurassic Park”, incapace di utilizzare le energie e la professionalità dei medici nel momento migliore della propria carriera a tutto discapito del futuro del SSN e della salute dei cittadini. Si ad un SSN che vada i giovani medici protagonisti, al pari di quanto avviene in tutte gli altri Paesi UE.

L’assemblea, che ha registrato la partecipazione di delegazioni di giovani medici da tutta Italia, ha fatto proprie le 10 proposte per rilanciare la Professione Medica a partire dalle valorizzazione giovani generazioni:

1. Effettuare un preventivo confronto con tutte le espressioni della categoria dei giovani medici ogni qualvolta siano sul tavolo tematiche che interessino direttamente o indirettamente le giovani generazioni.

2. Investire le risorse, eventualmente accantonate o liberate, in via preferenziale nella valorizzazione dei neoassunti e nelle assunzioni di giovani medici.

3. Adottare un contratto di formazione per i medici iscritti al corso di formazione specifica di Medicina Generale.

4. Rendere trasparenti le graduatorie per l’attribuzione degli incarichi di continuità assistenziale, di Medicina Generale e della specialistica ambulatoriale.

5. Adottare un inquadramento previdenziale esclusivo in ENPAM dei medici specializzandi.

6. Rendere pienamente operativi ed efficaci i meccanismi premiali previsti per la dirigenza medica ed introdurli anche per il convenzionamento.

7. Eleggere i vertici della FNOMCeO e della Fondazione ENPAM con suffragio universale, ovvero rispettivamente ad opera di tutti gli iscritti ed i contribuenti alla Quota A, in modo da favorire la presenza dei giovani negli organi di governo della Professione.

8. Rendere opzionale, ovvero su base volontaria, la contribuzione alla Fondazione ONAOSI.

9. Riorganizzare le Istituzioni ordinistiche su base regionale e non più provinciale.

10. Affermare il merito e relegare la politica al ruolo del policy making.

Tali proposte saranno diffuse su tutto il territorio nazionale attraverso assemblee locali ed attraverso i social forum.

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per sensibilizzare le Istituzioni alla tutela del valore di una Sanità Pubblica

per sostenere il rilancio della Professione Medica a partire dalle giovani generazioni.


 

Il Consiglio Esecutivo SIGM