compress È la quarta volta che mi escludono a diplomarmi

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3 Mesi 16 Ore fa #208965 da guidoeg
Salve giovani medici



Come è noto, dal 2012 sono l'unico medico in tutt'Italia a essere escluso a ripetizione dal potermi diplomare perché i medici tutors Torinesi godono a sparlare di me, e quindi mi rubano il diploma.


Teodora Maraschiello è stata la prima

Poi Marco araldi

Poi Pier Riccardo Rossi

Poi Luigi Ghislandi

Infine Giulio Mengozzi laboratorio Molinette


Ho appuntamento giovedì prossimo perché il direttore sanitario Scarmozzino molto gentilmente mi ha ricevuto e ora proverà a mettere in discussione la bocciatura di fine primo anno specializzazione Biochimica la cui direttrice è la profssa Elisa Menegatti e vice Dario Roccatello


il mio certificato di idoneità rilasciato dalla Medicina del Lavoro definisce che non potevo essere "lasciato da solo" ma sono stato abbandonato dal Tutor e dal suo delegato orale A.DeMarinis e poi ora vorrebbero pure i sulla base di un giudizio formulato da una certa Massobrio la quale non mi è mai stata assegnata come "tutor vicariante" ma semplicemente io non sapendo con chi seguire mi ero messo a seguirla,


Potete anche questo?


la Legge permette ai tutors di escludere chi é buono con il furbo schema " fossa" dei tutors:

Ill.mo Scarmozzino; DG7, Elisa Menegatti (non mi disse che la sospensione di Mengozzi era a vita) ,Piero, Giuliano Bono il vero colpevole di tutta sta situazione mi ha afferito a Teodora Maraschiello:


sti tutors dovrebbero essere orgogliosi della Legge che li riconosce onnipotenti nel giudicare la idoneità a sentimento e a intuito femminile
(le donne sono le vostre dominatrici)

Giulio mi ha affidato a voce a DeMarinis e poi io, essendo immorale isolarsi, cercando chi seguire mi sono aggruppato ai studenti che ascoltavano Anna Massobrio parla da sola
Quindi mo mi sta bocciando la Massobrio cui non fui mai assegnato né a voce né ufficioso.



Non Vi dispiace che il Vostro migliore amico verrà escluso licenziato da Dario Roccatello e Elisa Menegatti giovedì prossimo ore 10 in Direzione Sanitaria per via delle "indolenze" o inerzie impunibili di Giulio Mengozzi dirige laboratorio Molinette e

Anna Massobrio illusa di potermi calunniare per escludermi dal diploma perché la rogna pederasta nessuno la vuole sotto le sue grazie maestose


Pensa che quando Tu giustamente biasimavi la eccessiva parlosità dei studenti in aula, ciccio Giulio Mengozzi si divertiva a mettere in impeachment me che avevo scambiato una battuta con una collega distratta allo smartphone..("stai disturbando")


E Anna Massobrio, chiare origini materno-albanese, una ava di Tirana, inconfondibile, discesa dai Tebani che essendo cresciuti nella bambagia olio pesci Sole e orgie sono meno "selezionati naturali" ergo faticano di più tanto che nemmeno si Anna degnava prima di iniziare di dirmi "per favore silenzio", mai .


Giulio mi disse "seguirai con DeMarinis "

il quale poi profetizzava così :
"parlerò a Mengozzi, non seguo i tirocinanti per più di tre o quattro giorni"

ma non gli parlò mai!!


perché a me Mengozzi né parlò né assegnò per scritto alla Massobrio, la quale vedendomi in stato glaucomatoso- pensa- mi disse "sei cieco !! e come hai superato il concorso" , le risposi:
"eh, strisciando (perché sono un erpente cattivo) "

E lei dottoressa dei stivali neanche mi propose di mettermi in malattia: si capisce allora che gradiva le mie pur scarse attenzioni costanti alla ematologia , perché se le ero sgradito doveva dirmi quale aspetto non gradiva perché

non è la Legge deve pure obbligarTi anche a essere esaustiva onesta leale in ambiente di lavoro sanitario pubblico: eh non è una contesa per spartirsi i pezzi di carne tra chi è più intelligente sociale perché nato da prostitute tipo Teodora Maraschiello tutor che ci prova coi pazienti

E il nostro Presidente si degnerebbe di normare dettagliatamente il licenziamento in contesto pubblco??
quando sti signori tutors torinesi possono escludere dal diploma quei rarissimi casi come me "non-comuni"
.....

La normativa non spiega come valutare la idoneità del tirocinante a instillare nei pazienti la voglia di curarsi, ma ricosce a sti pezzi di merda la delirante onnipotenza di decidere se un loro collega fuori dal comune sia idoneo


Grazie Presidenti che però Vi occupate solo di furti frequenti comuni più diffusi e volgari






--
Regole inderogabili ambulatorio:
-- anche se c'è freddo, per normativa antiinfortunistica e educazione antiimportunistica, non si apre mai l'ambulatorio prima dell orario, salvo ovvi casi che autorizzano a soccorrere uno

--

Guido Emanuele Galasso
Torino

*_*_*_*_*


(se il Tudcabil (acido taurodesossicolico) é migliore di antiinfiammatori e oppioidi che invece contraggono lo sfintere di Oddi: ma perché allora non lo usano nelle linee guida per la pancreatite acuta (?)

Se ti piace la biscia
Se ti piace e la mela allora sei una donna intelligente)


*_*_*_*_*



No ho riletto, scusate ho mal di esta e glaucoma e umiliazione grave
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3 Mesi 6 Ore fa #208967 da guidoeg
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Roccatello non lo sa che il certificato della medicina del lavoro diceva che io non posso essere lasciato solo mentre sono stato abbandonato in laboratorio, aggruppandomi ad altri studenti con Massobrio e poi però restandoci senza assegnazione del Tutor (DeMarinis delegato di Mengozzi)

(Com'è noto dal 2012 sto tirocinando a vuoto: non mi lasciano mai diplomare, dandomi colpe pur irrilevanti, e ho già 41 anni scapolo):



il Giulio Mengozzi ormai stanco di essere smancioso e gentile con tutti, finalmente con me ha perso le ultime forze di essere gentile anche con me e , non potendosi sfogare con altri, ha abusato della mia posizione fragile , perché è tutta la vita che lecca i colleghi e -poverino- non ce la faceva più: quando ha visto me ha colto l'occasione per sfruttare me come "slave-doll" (oggetto usufruibile).

La dottoressa Massobrio non ha abbastanza matemafilia e quindi non mi ha insegnato a inizio tirocinio che non sopportava che io, in preda al glaucoma ingravescente e alle subìte nonidoneità, esprimessi monologhi tesi a cercare reazioni per capire come mai la Teodora Maraschiello ha iniziato a bocciarmi e poi tutti in fila come un'orgia: lo ho capito oggi, la Maraschiello, che per avermi assegnato a lei secondo giuliano bono spartisce con me le delusioni d'amore (presumo perché Giuliano Bono illaziona che io sarei uno sfigato incorrisposto proprio come Teodora,

mi ha giudicato nonidoneo per invidia: Teodora invidia molto le mie conoscenze di psicologia e di farmacologia e di medicina e di cosmologia, perché lei é un po' ebete e non arriva a capire come me:

a una signora sua assistita che semplicemente diceva che il prof Benna le aveva domandato se ha pensieri suicidi di buttarsi dalla finestra, la Maraschiello sprezzante e disgustata sottolineò ad alta voce «ma come, Benna le ha detto di buttarsi dalla finestra, addirittura »; è ovvio che Benna aveva testato, messo alla prova, tastato i pensieri della signora per osservare le sue reazioni a quella domanda:; eh si ma Teodora Lo sfotteva dicendo «ma guarda che schifo sto neurochirurgo; la invierò a qualche d'un altro, a un mio collega di fiducia».


Chiaramente io, senza essere stato affidato a Massobrio e senza essere stato preventivamente informato che Massobrio non ci stava a udire le mie elucubrazioni volte a scoprire come mai Maraschiello mi ha bocciato , quella cosí pre-irritandomi sùbito prima di iniziare il tirocinio di ripetizione dove al primo giorno sono stato innervosito dalla infermiera villana di Marco araldi la quale entrando senza bussare e senza una ragione di urgenza (ovviamente Marco si bussa se manca la urgenza, e non sono io che te lo devo insegnare, pensa ad andare alle Canarie, esaurito..!!)

mi offese sfottendo che io indossavo i guanti mentre misuravo la pressione e stavo con i tappini del fonendoscopio nelle orecchie ergo voleva sfottermi sperando che io non sentissi, davanti al paziente visitato; in quel periodo avevo epidermidite alle unghie ma Marco spietato non mi aveva spiegato come curarla, perché non è Dio anche se i colleghi lo credono la incarnazione del dipinto "la creazione" di Michelangelo (,per pareidolia i colleghi abituati a delirare poiché noncurati dalla medicina del Lavoro)

Girava la voce che fosse colpa mia che Lucia Cappa si è suicidata nel 2001: in verità era bellissima e aveva un naso bellissimo e tutti ci provavano irruenti e lei poverina non ce la faceva più di respingere maschi agitati; poi, essendo superintelligente, aveva intuito che noi due siamo imparentati da una medesima progenitrice scandinava ed allora era sconvolta che , me dunque uno della sua famiglia, risultasse così distratto (quando mi aveva invitato a uscire una sera si era molto meravigliata che io non capissi che lei ci stava con me e quibdi un attimo prima di suicidarsi ha detto «Guido non mi neanche salutato»; vedendomi cosí tormentato dall'ambiente sociale di Torino, e temeva che anche suoi eventuali figli potessero rischiare tormentati dalla società torinese; per la verità, io a maggio avevo ormai preso residenza presso Cuneo, deciso di andare a lavorare là, solo che lei il 23 di maggio 2001 non lo sapeva e si è suicidata.


--


Guido Emanuele Galasso
Torino

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