file Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo facciale

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8 Anni 3 Mesi fa #174055 da claudiocappelli


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Legislatura 16º - Disegno di legge N. 1436


 
 
Senato della Repubblica
XVI LEGISLATURA
 
N. 1436
 
 
 
 
DISEGNO DI LEGGE
d’iniziativa del senatore DE LILLO
COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 9 MARZO 2009
Istituzione della figura professionale del medico stomatologo
 
Onorevoli Senatori. – Sono passati ormai 21 anni dalla istituzione della professione di odontoiatra, disposta con la legge 24 luglio 1985, n. 409. La norma, che avrebbe dovuto limitarsi ad istituire la figura professionale di odontoiatra, ha voluto invece prevedere una seconda via di formazione – formazione medica, e peraltro ad esaurimento – per l’esercizio della professione stessa, creando, con l’ambiguità, la lacunosità e l’anticostituzionalità delle norme in essa contenute, una situazione di confusione nella gestione di tale problematica, portando alla conseguente conflittualità tra le diverse categorie di esercenti l’odontoiatria, oltre che alla nascita di una serie di contenziosi, di ricorsi alla Corte costituzionale e alla Corte di giustizia delle Comunità europee. Nella citata legge n.  409 del 1985 vengono previsti due albi professionali separati presso un unico Ordine, ma ciò ha creato una situazione molto difficile dal punto di vista organizzativo. Gli interventi, poi, da parte della Corte costituzionale – con la sentenza n. 100 del 1989 –, della magistratura ordinaria e di alcuni tribunali amministrativi regionali (TAR) hanno determinato una situazione anomala: vi sono medici iscritti soltanto all’albo dei medici-chirurghi, altri iscritti sia all’albo dei medici-chirurghi che all’albo degli odontoiatri e altri ancora iscritti soltanto all’albo degli odontoiatri.
    Da quanto esposto si rende necessario affrontare tale problematica. La soluzione è già stata certamente prospettata dalla sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, emessa in data 29 novembre 2001 nella causa C202/99. In tale provvedimento, la Corte ha stabilito che: «il secondo sistema di formazione previsto dalla legge n.  409 del 1985 (via di formazione medica) censurato ai fini dell’esercizio della professione di odontoiatra, corrisponde alla formazione di medico stomatologo», professionista medico che rientra a pieno titolo nella direttiva 93/16/CE del Consiglio, del 5 aprile 1993, recepita nell’ordinamento italiano con il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368. La Corte ha segnalato come le due diverse direttive europee riguardanti i medici e gli odontoiatri siano basate «sul principio che si tratta di due professioni distinte», rilevando come i laureati in odontoiatria siano «i professionisti che esercitano attività odontoiatrica con un titolo diverso da quello di medico». I contenuti della sentenza hanno posto così fine all’equivoco presente nella citata legge n.  409 del 1985. Ma la palude legislativa e normativa che regola, ancora oggi, l’esercizio dell’odontoiatria impedisce, di fatto, al cittadino di avere piena consapevolezza e coscienza delle figure sanitarie a cui affidarsi per le cure odontoiatriche.
    Appare quindi necessaria, in adempimento ai contenuti della disciplina comunitaria e alla citata sentenza della Corte di giustizia, individuare, dal punto di vista legislativo, una figura di medico competente in ambito odontostomatologico, come già fatto, in altra disciplina, con il decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, che ha istituito la figura del medico stomatologo.
    Altra questione riguarda la necessità di riattivare le scuole di specializzazione in odontostomatologia – branca medica riconosciuta dalla stessa normativa europea –, destinate a integrare la preparazione clinica dei laureati in medicina e chirurgia, e inopinatamente sospese nel 1993. Il riconoscimento delle predette scuole di specializzazione aveva già incontrato l’assenso del Consiglio universitario nazionale che, con la delibera del 21 aprile 1995, protocollo 474, aveva espresso parere favorevole alla riapertura delle scuole di specializzazione in odontostomatologia, determinandone finalità e area di intervento scientifico professionale. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 9 ottobre 1997, aveva altresì affermato che la temporanea sospensione delle scuole di specializzazione non sarebbe stata illegittima perché, si cita testualmente: «come rilevato dall’Avvocatura di Stato, la disattivazione della scuola come attualmente strutturata, appare atto prodromico alla definizione di un nuovo ordinamento didattico della specializzazione in odontostomatologia, che consenta di formare medici specialistici abilitati all’esercizio di tale attività professionale, identica a quella dei medici specializzati negli altri Stati membri». Tale formale impegno dello Stato italiano alla «restaurazione» didattica della scuola di specializzazione, supportato dall’assenso scientifico del Consiglio universitario nazionale, è rimasto inadempiuto nel corso degli anni per le forti spinte corporativistiche degli odontoiatri. La chiusura della specializzazione con provvedimento ministeriale, in assenza di dibattito parlamentare sul punto, ha costituito l’ennesimo esproprio della suddetta branca medica, che priva, da un lato, molti studenti e laureati italiani dell’aspettativa di poter conseguire, nel proprio Paese, un fondamentale approfondimento clinico connesso alla propria via di formazione scientifica e, dall’altro in generale, la popolazione, della possibilità di usufruire delle prestazioni di professionisti medici specializzati. Posto che la Corte di giustizia di Lussemburgo ha distinto le professioni medica e odontoiatrica, condannando lo Stato italiano per avere creato categorie di dentisti in deroga alle direttive comunitarie, è giunta l’ora di ricondurre ciascun professionista nel proprio naturale ambito formativo e di ripristinare la specializzazione comunitaria, fagocitata in un irragionevole limbo esistenziale dalle potenti organizzazioni sindacali odontoiatriche.
 
DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.
    1. È istituita, nell’ambito della professione medica, la figura del medico stomatologo.
    2. Forma oggetto della professione di medico stomatologo l’attività odontostomatologica, che comprende la diagnosi e la terapia medica e chirurgica delle malattie della bocca, dei denti, delle mascelle e dei relativi tessuti molli, nonché la prevenzione e la riabilitazione stomatognatica.
Art. 2.
    1. Possono esercitare la professione di medico stomatologo i medici-chirurghi in possesso delle specialità in odontostomatologia e in chirurgia maxillo-facciale.
Art. 3.
    1. Presso ogni ordine dei medici-chirurghi è istituito l’elenco dei medici stomatologi. L’iscrizione nell’elenco dei medici stomatologi è condizione necessaria per l’esercizio della professione di cui all’articolo 1. L’iscrizione nell’elenco dei medici stomatologi non consente la contemporanea iscrizione all’Ordine degli odontoiatri, ove istituito.
Art. 4.
    1. I laureati in medicina e chirurgia che, pur non possedendo le specialità previste all’articolo 2, alla data di entrata in vigore della presente legge hanno svolto le attività di cui all’articolo 1 per almeno tre anni, sono autorizzati a esercitare la professione di medico stomatologo.
Art. 5.
    1. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono riattivati, presso le facoltà di medicina e chirurgia, i corsi di specializzazione in odontostomatologia ed è individuato, secondo le necessità del territorio e del Servizio sanitario nazionale, il numero di posti disponibili.


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8 Anni 2 Mesi fa #174946 da Iacky.90
Ciao, quindi da quanto ho capito dal disegno di legge vogliono riportare la specializzazione di odontostomatologia a medicina, giusto? Ma questo vorrebbe dire chiudere il corso di laurea in odontoiatria e protesi dentaria? Non capisco come si può fare? Cioè, da quanto ho capito vogliono ripristinare la situazione che c'era prima del 1985 anno in cui odontoiatria si sciolse da medicina...correggimi se sbaglio..

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8 Anni 2 Mesi fa #174960 da gaudio
più che altro vogliono quantomeno ripristinare la specializzazione in odontostomatologia, effettivamente non vedo perchè non debba essere anche una specializzazione medica...

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8 Anni 2 Mesi fa #174968 da Iacky.90
Anche per me sarebbe giusto ripristinarla come specializzazione medica, è stato un danno separarle. Ma secondo me ci sarebbero 3 evidenti problemi ai quali si potrebbe dare una soluzione:
1- si creerebbe una evidente ambiguità tra le figure di odontoiatra e medico stomatologo non indifferente; di cosa si occuperebbe in medico stomatologo rispetto all'odontoiatra?; definire gli ambiti sarebbe la prima cosa problematica.
2- l'altro problema è legato al fatto che c'è una disparità di troppi anni: per diventare medico stomatologo ci vorrebbero almeno 6+4 o 5 anni più eventuale master e quindi un altro anno per un totale di 11/12 anni, mentre invece l'odontoiatra dopo 6 anni può già lavorare, (unito magari ad un anno di master si arriverebbe a 7)
3- l'ultimo e non per importanza è legato al numero di posti: se ormai c'è un esubero di dentisti perché aprire la specializzazione in odontostomatologia per averne altri?? le possibilità di lavoro diminuirebbero considerevolmente e si arriverebbe al tracollo, a meno che (come spero si farà un futuro) non si apra la specializzazione in odontostomatologia medica e si diminuiscano considerevolmente di almeno il 50% i posti a odontoiatria (o meglio chiuderla del tutto) per riassegnarli nelle varie specializzazioni delle facoltà.
e magari come già si fa in USA e in tanti stati europei, far fare 2 anni o più integrativi per i laureati in odontoiatria di medicina per ottenete lo stesso titolo del medico stomatologo, in modo tale da pareggiare le cose.
Non vedo altre strade...e tu? sai qualcosa di pù a proposito? per la suddetta legge?

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8 Anni 2 Mesi fa #174985 da gaudio
1 - l'ambiguità delle figure è intrinseca della cultura della specializzazione: esiste anche tra otorino e maxillo, maxillo e dentista, neurochirurgo e maxillo, neurochirurgo e ortopedico (colonna e nervi periferici), ma anche tra chirurgo generale, toracico, addominale,otorino (basti pensare che la tiroide è nel collo, quindi dovrebbe essere appannaggio dell'otorino, ma può immergersi nel mediastino, quindi può essere del toracico, ma il generale fa tutto, quindi anche generale), insomma è un vero casino che si risolve col semplicissimo "lo fa chi lo sa fare". Non si può di certo sperare che un chirurgo toracico che dedica una vita ai polmoni sappia fare benissimo anche la tiroide e così via. Di fatto il solo campo in cui esiste questa separazione è proprio l'odontoiatria, e anche la radiologia e l'anestesia. Queste ultime due sono comprensibili, odontoiatria no: perchè nessuna figura medica può fare la pulizia dei denti che è una cretinata? Perchè un maxillo che opera tumori della mandibola, malformazioni congenite e ogni genere di trauma non può mettere un impianto? Il che si riassume nella solita domanda: perchè odonto e SOLO odonto, pur mettendo le mani addosso alle persone, operando, dando farmaci, facendo anestesie, ha il vizio/virtù di non farsi 6 anni di medicina? Perchè non anche OFTALMO allora? o otorino?

2- la disparità di anni dipende dalle scelte del singolo: se vuoi essere dentista e basta libero di farlo, non vedo però perchè io medico non posso specializzarmi in odontoiatria ma devo re-iscrivermi a un corso di laurea da capo senza un minimo di retribuzione e già conoscendo le nozioni mediche.

3- tagliare i posti a odonto non sarebbe un problema se poi venissero aperti quelli della scuola di speicalizzazione. La realtà è che i cari padri fondatori di odonto hanno fatto bene i conti e si sono resi conto che durante una scuola di specializzazione si viene più sfruttati che imparati, dunque hanno ben pensato "ma che ci frega di conoscere tutto il corpo se tanto ci occupiamo solo di denti e facciamo bei soldoni così?"

Gli anni integretivi sono una cosa molto comoda e paracula, avrebbero senso se i corsi in comune fossero fatti veramente allo stesso modo, magari seguendo in una stessa aula e facendo gli esami alle stesse sessioni. Ma anche qui sono stati previdenti...

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7 Anni 10 Mesi fa #177821 da Coppo Terni
Questo disegno di legge è semplicemente folle. Consiglio, in particolare a Gaudio, d'informarsi per bene prima di fare disinformazione su argomenti delicati come questi.

"La realtà è che i cari padri fondatori di odonto hanno fatto bene i conti e si sono resi conto che durante una scuola di specializzazione si viene più sfruttati che imparati, dunque hanno ben pensato "ma che ci frega di conoscere tutto il corpo se tanto ci occupiamo solo di denti e facciamo bei soldoni così?" 

 

Il corso di laurea in Odontoiatria è stato istituito in seguito alla sollecitazione da parte dell' UE a seguire le direttive comunitarie in merito all'iter formativo della professione odontoiatrica. Voglio ricordare che l'Italia è stata tra gli ultimi Stati in Europa ad adeguarsi alle suddette disposizioni. Inoltre, se voialtri aveste la briga di DOCUMENTARVI prima di dire scemenze, sapreste che in tutto il mondo i corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria sono separati, e non solo: dovreste sapere anche che negli USA, Canada, Australia e, probabilmente, anche in Nuova Zelanda, insomma, in tutti paesi anglofoni al di fuori dell'UK, la chirurgia maxillo- facciale è una delle 9 specializzazioni odontoiatriche.  In Inghilterra, è necessaria la doppia specializzazione, in America la maggior parte degli specializzandi provengono da una Dental School.

Gli anni integretivi sono una cosa molto comoda e paracula, avrebbero senso se i corsi in comune fossero fatti veramente allo stesso modo, magari seguendo in una stessa aula e facendo gli esami alle stesse sessioni. Ma anche qui sono stati previdenti...


Comoda e paracula? Sarebbe ovvio e imprescindibile, nel caso (assolutamente senza pari nel mondo) si voglia riaprire la specializzazione in Odontostomatologia, permettere ai vecchi laureati di colmare un gap forzato che si sono trovati a subire.

perchè nessuna figura medica può fare la pulizia dei denti che è una cretinata? Perchè un maxillo che opera tumori della mandibola, malformazioni congenite e ogni genere di trauma non può mettere un impianto? Il che si riassume nella solita domanda: perchè odonto e SOLO odonto, pur mettendo le mani addosso alle persone, operando, dando farmaci, facendo anestesie, ha il vizio/virtù di non farsi 6 anni di medicina?


Per quanto riguarda l'ultima domanda, dovresti chiedere all'OMS, visto che ti ho ben illustrato com'è la questione a livello mondiale. Ma c'è da chiedersi piuttosto: perchè un maxillo che è formato a compiere interventi di traumatologia, chirurgia oncologica etc. nell'intero contesto dello splancnocranio dovrebbe impuntarsi ad intervenire in settori per i quali è da 30 anni (17 se vuoi...) previsto un cursus formativo specifico? Ci sono forse motivazioni di retribuzione? In merito alla pulizia dei denti, l'arroganza che caratterizza bene il tuo post qui raggiunge forse i livelli più demenziali: è comune, ed è innegabile soprattutto su questi forum, la tendenza a screditare pesantemente la figura dell'odontoiatra (ho addirittura letto di gente che lo paragona al fisioterapista), considerandolo un mero tecnico-artigiano senza formazione medico-sanitaria all'altezza, screditando in particolare le sue mansioni... curioso però che il medico in senso stretto si sente turbato dalla privazione dell'esercizio di queste "volgari operazioni"... D'altro canto, se vuoi esercitare l'odontoiatria (parlo in generale), visto che non credo che sia una tua ambizione dagli anni '80, sei al corrente che da 17 anni esiste un iter specifico. Non so, direi che il qualunquismo e l'ipocrisia in questo contesto regnino sovrani.

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7 Anni 10 Mesi fa #177831 da oscar
Come ho già detto in un altro topic ,è imbarazzante leggere,nel 2011,opinioni di un provincialismo così radicato.Ho 50 anni(purtroppo)ed ho vissuto sulla mia pelle "il passaggio"dal medico dentista all'odontoiatra.La maggior parte degli esercenti la professione odontoiatrica erano medici generici(però qualcuno aveva dato il"complementare"clinica odontoiatrica!!),molto spesso lavoravano insieme all'odontotecnico che "forniva il sapere specialistico"(!?!?)"e vi lascio immaginare il livello dell'odontoiatria in quegli anni....I  pochi specialisti venivano da scuole di specialità scadenti(2 anni poi portati a 3,non 5 come si continua a dire!)e i pochi che lavoravano decentemente dovevano seguire relatori stranieri che avevano fatto dell'Italia terra di conquista.I colleghi stranieri(sono stato diverse volte negli usa x motivi di studio)non credevano che fosse possibile una situazione del genere.Ora il numero dei dentisti è aumentato a dismisura(grazie anche alle sanatorie),ma il livello medio è enormemente migliore.Odontoiatria è separata in tutto il mondo da medicina ed è inevitabile che sia e rimanga così x tutta una serie di motivi che,se volete,posso elencarvi."Grazie",ma non rivogliamo il ginecologo al mattino,il mutualista nel dopopranzo e il dentista all'ora di cena

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