question-circle Un noioso sfogo di uno studente al sesto anno

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3 Anni 7 Mesi fa - 3 Anni 7 Mesi fa #205880 da esse91
Ciao, sono sicuro che avrete letto già decine di post del genere e vi chiedo scusa di essere l'ennesimo. Tuttavia questo forum mi sembra l'unico posto in cui poter essere ascoltato e consigliato in modo disinteressato senza essere troppo giudicato.

Il mio sfogo riguarda innanzitutto l'organizzazione della mia università (ma credo sia così anche altrove in Italia), che non prepara quasi per niente alla professione e soprattutto non orienta lo studente, che si ritrova a fare al massimo una settimana di tirocinio barzelletta per reparto.

In questo modo molti non riescono neanche a farsi un'idea di ciò che potrebbe piacere loro come professione.
Ed è qui che arriva il grosso problema. Cosa fare dopo la laurea?

Sono al sesto anno, ma mi mancano ancora tanti esami (una quindicina), quindi forse ho ancora un po' di tempo per scegliere, ma ciò che mi preoccupa è il non avere neanche un'idea.

L'anno scorso credevo di aver avuto un colpo di fortuna, perché un professore di chirurgia mi ha notato e ha iniziato a farmi lavorare a progetti interessanti su dispositivi elettromedicali (adoro la tecnologia!). Tuttavia questo "lavoro" si sta rivelando un'accozzaglia di rogne. Mi ha messo allo sbaraglio a parlare con informatici, ingegneri e aziende, che all'inizio non mi dispiaceva, ma fondamentalmente sto solo tenendo contatti con persone. Il professore crede che io voglia fare la tesi su questo (me l'ha proposta lui addirittura), ma io non credo proprio che il progetto andrà in porto.
Inoltre prima dell'anno scorso non avevo mai pensato alla chirurgia. Non che mi dispiaccia, anzi, ma non sento neanche quella passione per la sala operatoria di cui tutti parlano. Inoltre chissà se sono capace a mettere le mani su qualcuno...
Insomma, che fareste voi con sto professore? Ve lo terreste stretto (essendo un professore ordinario) o lascereste andare questa occasione?

Arrivo quindi a valutare altre strade, ma quali? In genere mi piace fare le cose in modo alternativo. Vorrei un percorso alternativo. Una specializzazione poco "di moda" o anche qualcosa di alternativo al percorso della specializzazione. Mi piacerebbe, ad esempio, collaborare con aziende per lo sviluppo di dispositivi, sistemi, software o qualunque cosa per la salute dell'uomo.
I dubbi però in questo sono tre:
1. In genere le specializzazioni meno mainstream hanno pochissimi posti;
2. La richiesta di lavoro probabilmente è inferiore ad altre;
3. Torniamo al punto principale del "non so cosa mi piace". Ad esempio: sono disposto a fare qualcosa di diverso dalla clinica? Può darsi, ma solo perché non ho avuto modo di sperimentare se l'attività di laboratorio, dirigenziale o qualsiasi altra cosa siano noiose rispetto ad essa.

Le altre domande che vi rivolgo sono perciò:
- Come avete superato la vostra indecisione?
- Come avete fatto le vostre scelte?
- C'è qualcuno che ha fatto qualcosa di alternativo*?
- E infine, in generale, consigliereste il vostro percorso? (alternativo o mainstream che sia)



PS: per percorso alternativo intendo una specializzazione poco conosciuta (butto qualche nome: medicina dello sport, igiene, medicina termale, medicina aerospaziale... tutte cosa di cui non so proprio nulla in realtà, ma di cui "mi piace il nome") o qualcosa di diverso dalla specializzazione, come un dottorato, un master o l'ingresso in un'azienda (idea che mi intriga, dato che mi piace la tecnologia).

PPS: non ho nulla contro le specializzazioni mainstream, neurologia, cardiologia, radiologia, ecc penso piacciano a tutti e sceglierei al volo una di queste se sapessi quale si orienta di più a novità tecnologiche/terapeutiche nel futuro prossimo. Sapreste per caso rispondermi anche a questo quesito?
Ultima Modifica 3 Anni 7 Mesi fa da esse91.

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3 Anni 5 Mesi fa #206488 da sanorieno
Ciao esse91!

Prima di tutto, strano che nessuno abbia risposto prima, nonostante le visite. Forse sono tutti super-sicuri delle loro scelte o non vogliono ammettere di aver avuto gli stessi tuoi dubbi. Mah! (io ho la scusa: mi sono appena registrato, in pratica! ^^)

Ad ogni modo, mi trovo nella tua stessa, identica, medesima situazione. Sono al VI anno, mi mancano tre esami e la tesi, e non ho la benché minima idea di cosa fare. Se penso che entro un anno al massimo dovrò decidere cosa fare dei prossimi 40-45 anni della mia vita mi sale l'ulcera. Detto ciò, ti descrivo la mia situazione, sperando che ti sia in qualche modo di conforto: mal comune mezzo gaudio, no?

Sono ormai da più di due anni in un reparto di medicina interna. Più che per passione o voglia, lo sto frequentando perché due anni fa mi rivolsi al primario per degli esami che mi servivano (non stavo bene, probabilmente ero stressato per gli esami), e finì con l'interessarmi a dei valori sballati che avevo. Il professore mi notò e mi propose di collaborare con loro su dei progetti, cosa che feci con profitto (ho all'attivo diverse pubblicazioni a riguardo, ormai, e diverse esperienze all'estero). Da fuori, tutti pensano che io sia interessato a fare quello nella vita, perché ormai "ho portato a casa dei risultati che quasi nessuno al mio livello ha e sarebbe sprecato non sfruttarli".

Peccato che questo è il mio modo di lavorare: se faccio una cosa, la faccio bene, per cui se fossi stato invitato a collaborare in chirurgia, probabilmente il risultato sarebbe stato lo stesso.

Ora come ora, però, mi sono accorto che quel reparto non è nelle mie corde. Mi trovo strettissimo e seppur mi trovi di fronte quotidianamente a delle situazioni intellettualmente stimolanti, ho la certezza che NON voglio passare la mia vita a fare quel mestiere, tanto più che l'ambiente di lavoro è completamente diverso da come sono io, per cui finirei per diventare come gli altri specializzandi: frustrato e cinico.

Detto ciò, mi sono guardato in giro e, come te, ho preso in considerazione scelte alternative: igiene e sanità pubblica in particolare. Per farmi un'idea più precisa, sto approfittando di queste settimane un po' più leggere di vacanza per fare dei colloqui con dei medici igienisti e altri che conosco della mia zona (l'ultimo l'ho sentito per telefono non più tardi di un'ora fa!) e trovo che la cosa sia utilissima. Ti consiglio di fare la stessa cosa! Per esempio, il parlare con due igienisti che svolgono mansioni diverse mi ha fatto capire che nemmeno quella potrebbe essere la mia strada..

Veniamo a te. Leggendo il tuo post mi è venuta in mente un'esperienza che ho fatto quest'estate negli US. Lì ho incontrato diversi neo-studenti di medicina, uno dei quali in particolare mi è rimasto impresso per la sua straordinaria abilità nel parlare di tecnologie e apparecchi. Mi pare fosse un ingegnere, prima di iscriversi a medicina. Mi raccontò delle idee che vorrebbe sviluppare e che sicuramente svilupperà non appena gli sarà possibile. Ecco, da quel punto di vista, penso che avere la passione per queste cose, le giuste idee e trovare un ambiente adatto sia un mix giusto per trovare la propria soddisfazione. Di sicuro se cercherai bene, le occasioni per mettere insieme questi tuoi interessi saranno tante e ti daranno molte soddisfazioni, a patto che tu non ti fermi solo a quello che hai intorno. A mio parere, quello che abbiamo intorno risente troppo del vecchiume e del marciume che ha contraddistinto il nostro ambiente da diverse generazioni. Guardati in giro, specie all'estero, che di percorsi adatti a te di sicuro non mancano!!

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6 Mesi 1 Giorno fa #208962 da Milena Corin
sono curiosa di sapere come è andata a finire alla fine, cosa hai scelto?

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