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SURVEY NAZIONALE SULLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA PER ORIENTARE I GIOVANI MEDICI ASPIRANTI SPECIALIZZANDI

La presente iniziativa vuole rappresentare uno strumento di orientamento a servizio di tutti i colleghi aspiranti specializzandi a seguito dell’introduzione di un sistema di accesso a graduatoria nazionale. Infatti, con l'approvazione della Legge n. 128 dell’8 novembre 2013 (conversione in Legge, con modificazioni, del Decreto Legge 104/13 – “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”), è stato stabilito (articolo 21, comma 1) che all'esito delle prove di ammissione alle scuole di specializzazione di area medica siano formate graduatorie nazionali per tipologia di specializzazione, in base alle quali i vincitori saranno destinati, in ordine di graduatoria di merito, alle sedi prescelte. Inoltre, in ossequio alla citata normativa, il 21 febbraio 2014 il Ministro Carrozza ha firmato Decreto Ministeriale che rende applicativo, a partire dal corrente anno accademico 2013/2014, il nuovo Regolamento concernente le modalità di selezione per l'accesso dei medici alle scuole di specializzazioni di area sanitaria (LEGGI QUI) .

In attesa che vengano resi pubblici gli standard ed i requisiti dichiarati dalle scuole di specializzazione ai fini delle procedure di accreditamento, come richiesto alle competenti Istituzioni dall'Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) (LEGGI QUI), abbiamo il piacere di presentare il Progetto

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SURVEY NAZIONALE SULLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA PER ORIENTARE I GIOVANI MEDICI ASPIRANTI SPECIALIZZANDI

 

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COMUNICATO STAMPA

 

Nell’apprendere dell’esito dei lavori della Commissione Bilancio della Camera, iGiovani Medici (SIGM) dichiarano di apprezzare il segnale che proviene dal Parlamento e dal Governo, ma non si dicono soddisfatti dei fondi stanziati per il capitolo della formazione specialistica; Il SIGM rilancia la proposta di immediata evoluzione dell’inquadramento previdenziale per i medici specializzandi e di “spending review” interna alla Professione per recuperare i fondi mancanti necessari al finanziamento dei contratti di formazione specialistica; Pari impegno viene richiesto per la proposta dei Giovani Medici (SIGM) di ricorrere all’utilizzo dei fondi strutturali comunitari per valorizzare il ruolo tanto dei medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale, quanto degli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria

 

<<Apprezziamo il segnale che proviene dal Parlamento e dal Governo, ma non possiamo dichiararci soddisfatti. Registriamo un primo risultato, ma non ci fermiamo!>>. Questo il commento dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) nell’apprendere dell’inserimento nel maxiemendamento del relatore al Ddl di Stabilità, in approvazione alla Commissione Bilancio, di un finanziamento pari a 30 milioni di euro nel 2014 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016, da destinare al  capitolo della formazione specialistica di area sanitaria.

Inoltre, se il giudizio sul fronte dei medici in formazione specialistica è interlocutorio, i Giovani Medici (SIGM) si dichiarano <<del tutto insoddisfatti per non aver registrato nessuna previsione di finanziamento per gli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria e per il capitolo della formazione specifica di medicina generale>>.

C’è da interrogarsi sul cosa sarebbe successo qualora non fossero state poste in essere le iniziative di sensibilizzazione degli ultimi mesi, in ultimo la manifestazione nazionale non sindacale del II GiovaniMediciDay dello scorso 12 dicembre.

<<Comprendiamo le gravi difficoltà economico-finanziarie in cui versano le casse dello Stato, ma la formazione delle giovani professionalità che opereranno nel SSN è un tema strategico per il sistema Paese ed in sanità insistono ampi margini di recupero di risorse da sprechi, inefficienze, inappropriatezze ed assetti non produttivi, il cui superamento chiama in causa la politica tutta. – continuano i Giovani Medici(SIGM)>>.

In attesa dell’approvazione definitiva in Aula, probabilmente col voto di fiducia, del Ddl di Stabilità, in calendario il 18 e 19 dicembre 2013, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) chiede che il Parlamento si impegni a recuperare nella prima legge di spesa utile la proposta di riconfigurazione dell’inquadramento previdenziale degli specializzandi di area sanitaria che, se recepita, consentirebbe di liberare ingenti risorse da  destinare al capitolo della formazione post laurea.

<<Abbiamo già avviato una campagna di adesioni a supporto della nostra proposta ed invitiamo i colleghi in formazione, gli aspiranti specializzandi e corsisti di medicina generale, nonché tutti gli studenti in medicina a sottoscrivere la nostra petizione>> - incalzano i Giovani Medici (SIGM).

 

 
 

POSIZIONE DEI GIOVANI MEDICI (SIGM) SUL MAXIEMENDAMENTO DEL RELATORE AL DDL DI STABILITÀ IN APPROVAZIONE ALLA COMMISSIONE BILANCIO DELLA CAMERA

Nell’apprendere dell’esito dei lavori della Commissione Bilancio della Camera, i Giovani Medici (SIGM) dichiarano di apprezzare il segnale che proviene dal Parlamento e dal Governo, ma non si dicono soddisfatti dei fondi stanziati per il capitolo della formazione specialistica; Il SIGM rilancia la proposta di immediata evoluzione dell’inquadramento previdenziale per i medici specializzandi e di “spending review” interna alla Professione per recuperare i fondi mancanti necessari al finanziamento dei contratti di formazione specialistica; Pari impegno viene richiesto per la proposta dei Giovani Medici (SIGM) di ricorrere all’utilizzo dei fondi strutturali comunitari per valorizzare il ruolo tanto dei medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale, quanto degli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria

 

<<Apprezziamo il segnale che proviene dal Parlamento e dal Governo, ma non possiamo dichiararci soddisfatti. Registriamo un primo risultato, ma non ci fermiamo!>>. Questo il commento dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) nell’apprendere dell’inserimento nel maxiemendamento del relatore al Ddl di Stabilità, in approvazione alla Commissione Bilancio, di un finanziamento pari a 30 milioni di euro nel 2014 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016, da destinare al  capitolo della formazione specialistica di area sanitaria.

Inoltre, se il giudizio sul fronte dei medici in formazione specialistica è interlocutorio, i Giovani Medici (SIGM) si dichiarano <<del tutto insoddisfatti per non aver registrato nessuna previsione di finanziamento per gli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria e per il capitolo della formazione specifica di medicina generale>>.

C’è da interrogarsi sul cosa sarebbe successo qualora non fossero state poste in essere le iniziative di sensibilizzazione degli ultimi mesi, in ultimo la manifestazione nazionale non sindacale del II GiovaniMediciDay dello scorso 12 dicembre.

<<Comprendiamo le gravi difficoltà economico-finanziarie in cui versano le casse dello Stato, ma la formazione delle giovani professionalità che opereranno nel SSN è un tema strategico per il sistema Paese ed in sanità insistono ampi margini di recupero di risorse da sprechi, inefficienze, inappropriatezze ed assetti non produttivi, il cui superamento chiama in causa la politica tutta. – continuano i Giovani Medici (SIGM)>>.

In attesa dell’approvazione definitiva in Aula, probabilmente col voto di fiducia, del Ddl di Stabilità, in calendario il 18 e 19 dicembre 2013, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) chiede che il Parlamento si impegni a recuperare nella prima legge di spesa utile la proposta di riconfigurazione dell’inquadramento previdenziale degli specializzandi di area sanitaria che, se recepita, consentirebbe di liberare ingenti risorse da  destinare al capitolo della formazione post laurea.

<<Abbiamo già avviato una campagna di adesioni a supporto della nostra proposta ed invitiamo i colleghi in formazione, gli aspiranti specializzandi e corsisti di medicina generale, nonché tutti gli studenti in medicina a sottoscrivere la nostra petizione>> - incalzano i Giovani Medici (SIGM).

Infine, il SIGM rivolge un appello al Governo affinchè si impegni formalmente al reperimento di risorse ulteriori attraverso il ricorso ai fondi strutturali comunitari, recependo una proposta avanzata dai Giovani Medici (SIGM). <<Tale iniziativa permetterebbe di valorizzare il ruolo tanto dei medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale, quanto degli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria, attraverso il finanziamento di contratti di formazione e/o borse di studio aggiuntivi.>> - concludono Giovani Medici (SIGM).

Migliaia di camici bianchi in piazza Montecitorio a Roma ed in altre città si sono riuniti “per cambiare il Paese, senza cambiare Paese!”, chiedendo a Governo e Parlamento di garantire la formazione post lauream. In corso i lavori della Commissione Bilancio alla Camera per selezionare gli emendamenti. Delegazione dei manifestanti ricevuta dai gruppi Parlamentari e dal Ministro dell’Università.

N.B.: i lavori della Commissione Bilancio della Camera sono ancora in corso.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) esprime grande soddisfazione per la partecipazione in tutta Italia (Roma, Pavia, Napoli, Firenze, Pisa, Bari, Palermo, Milano, Monza, Verona, Padova, Parma, Ferrara, Bologna, Chieti, Ancona, Catania, Messina, Cagliari, Caserta, Salerno, Foggia, Modena) al #GiovaniMediciDay2, giornata dell'orgoglio della componente giovane della Professione e della sanità. A migliaia i giovani camici bianchi che hanno partecipato alla manifestazione nazionale non sindacale di Piazza Montecitorio a Roma. Significativa e creativa la presenza nelle altre manifestazioni “satellite” (a livello regionale Sicilia (Palermo),Sardegna (Cagliari) e locale (Verona/PadovaMonzaParma, Pavia, Trieste, ma altre iniziative sono state segnalate a Parma, Bologna, Udine, Ancona, Torino ed in altre sedi). Ottima anche la risposta sul web per il tramite dei social network (Tweetmob indirizzato al Presidente@EnricoLetta, che chiediamo di proseguire anche nei prossimi giorni: Hashtag #giovanimediciday #contrattioraomaipiù #orgogliomedicinagenerale #lasanitàchevogliamo).

 

È stata chiamata a raccolta la componente più giovane della professione medica (neolaureti, medici abilitati, medici in formazione specialistica e specifica di medicina generale) e della sanità (specializzandi non medici), studenti di medicina inclusi, per chiedere «un cambio di rotta e una netta discontinuità nelle politiche sanitarie e professionali». Lo slogan più gridato: “Cambiare il Paese, per non cambiare Paese”.

Forte anche la richiesta di interventi strutturali, nella direzione di una sanità che rimuova sprechi, inefficienze, in appropriatezze ed assetti non più sostenibili, che si ripercuotono in negativo sulle giovani generazioni ed in particolare sul diritto alla formazione e all’accesso al mondo del lavoro. Non solo, pertanto, richieste di dare risposte allo stato di emergenza, vedasi la previsione di 2000 contratti di formazione per più del quadruplo di partecipanti, ma anche di disinvestire per investire le risorse recuperabili nelle realtà più produttive in termini di soddisfacimento del bisogno di salute. In altri termini, valorizzazione del merito e e della qualità del professionista e non esclusivamente dell’anzianità di servizio. Ed in assenza di una forte discontinuità, i Giovani Medici (SIGM) intravedono un esodo di giovani professionalità mediche all’estero, con una dispersione senza precedenti di un capitale di vitale importanza anche per la produttività e competitività del Paese.