Cari Colleghi,

si è svolta in data odierna l’annunciata manifestazione organizzata dal Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi a cui ha aderito il nostro Segretariato.
Nonostante la pioggia battente, il sit in è stato partecipato e si è fatto sentire attraverso le spesse mura del MIUR.
Nel corso dell’incontro intercorso col Direttore Generale del MIUR, Dott. Masia, e col Consigliere personale del Ministro Gelmini, abbiamo registrato delle ampie rassicurazioni in merito all’avvio delle procedure concorsuali, che dovrebbero essere indette, nella peggiore delle ipotesi, entro la prima decade di Aprile. Le due prove del concorso si svolgerebbero dunque entro il mese di giugno ed a seguire avrebbe inizio l’anno accademico 2008/2009. Parteciperebbero quindi al concorso esclusivamente i colleghi ad oggi in possesso del titolo di abilitazione, come da dichiarata intenzione del MIUR.
Nel particolare, abbiamo avuto notizia del fatto che questo pomeriggio vi sarà un primo incontro tecnico informale tra MIUR, Salute ed Assessori per sciogliere il nodo dei posti da assegnare alle scuole di specializzazione di medicina delle emergenze urgenze (confermiamo che ad oggi sarebbero stati attribuiti 18 posti da suddividere a 6 scuole di nuova attivazione). Da quanto ci è stato lasciato intendere, in occasione della seduta della Conferenza Stato Regioni in programma per il 19 Marzo, l’agognato documento sul fabbisogno verrebbe approvato. Non sarebbe peraltro possibile ottenere una seduta anticipata della Conferenza in quanto, come già fatto presente su questo sito, la Commissione Salute è stata convocata per il 12 marzo anche in funzione di avere il tempo necessario per addivenire ad un accordo. Una volta approvato il fabbisogno, il verbale della Conferenza dovrebbe essere trasmesso alla Salute ed al MIUR; questo ultimo provvederà all’indizione delle procedure concorsuali in funzione della notifica formale del documento sul fabbisogno e comunque entro la scadenza predetta.
È stato lungamente dibattuto il tema degli accorpamenti delle scuole e sono state ampiamente rappresentate le problematiche connesse a tale determinazione alla luce di un ritardo consolidato di diversi mesi che ha già prodotto gravi disservizi ai colleghi aspiranti specializzandi. Sono state rappresentate dalla delegazione tutte le ricadute negative ai danni degli aspiranti specializzandi, i quali soltanto in corso d’opera hanno appreso di poter potenzialmente essere assegnati ad altra sede rispetto a quella di svolgimento dell’internato, applicandosi il principio della rotazione all’interno delle scuole federate; è stato fatto altresì presente che si verrebbero a disperdere le esperienze acquisite durante l'internato. Alla luce di ciò è stato chiesto il rinvio dell’applicazione degli accorpamenti o quanto meno la riduzione dell’entità degli accorpamenti per il corrente anno accademico, avendo cura per le realtà regionali in cui gli accorpamenti interesserebbero sedi distanti di mantenere scuole funzionalmente separate. Ci è stato spiegato che si cercherà di avere cura di tutelare tali specificità, il che dovrebbe ridimensionare gli accorpamenti a circa 200-250. Cercheremo di incalzare il MIUR nei prossimi giorni al fine di verificare che tale apertura venga tradotta in atti concreti. Purtroppo non si è potuto ottenere di più, in quanto la categoria non ha presentato una unità di intenti; era infatti presente al tavolo, pur non essendosi impegnata nell’odierna manifestazione, una delegazione della Federspecializzandi che ha invece preso posizione a favore dell’immediato accorpamento delle scuole di specializzazione, rappresentando ai vertici del MIUR il timore che un ulteriore rinvio per il corrente anno accademico avrebbe messo a serio rischio il processo di razionalizzazione anche per il prossimo anno.
Teniamo a sottolineare che da parte nostra non è mai stato in discussione il beneficio in termini di qualificazione dell’offerta formativa derivante dalla razionalizzazione del numero delle scuole, purtuttavia, continuiamo a discutere l’applicazione di tale provvedimento per il corrente anno, gravando ulteriormente i colleghi, che stanno già subendo un indecoroso ritardo nell’accesso alla formazione specialistica, di ulteriori disservizi.

È pur vero che se gli accorpamenti, nonostante la tesi contraria propugnata dal MIUR, dovessero in qualche modo comportare un qualsiasi ulteriore ritardo nella pubblicazione dei bandi rispetto alle scadenze prospettate, in tal caso non ci sarebbero dubbi su a chi ricondurre le responsabilità.
Ringraziamo quanti hanno lavorato all’organizzazione della Manifestazione, il Coordinamento del Comitato Aspiranti Specializzandi ed i colleghi provenienti da numerose sedi. Nonostante i tentativi di disinformazione e di limitazione dell’azione della protesta, grazie a questi colleghi è stata data la possibilità ai colleghi aspiranti specializzandi di far sentire la propria voce di dissenso a quanti negli ultimi cinque anni non sono stati in grado di garantire la pubblicazione dei bandi nei tempi previsti.
Ringraziamo anche le componenti studentesche, rappresentate nel CNSU, che hanno condiviso le nostre posizioni attraverso documenti prodotti al Ministro, ma anche attraverso la presenza al sit in.
Allo stato attuale, salvo la rilevazione di eventuali campanelli di allarme, dichiariamo rientrata la protesta. Non mancheremo di continuare a tenervi aggiornati puntualmente sulle evoluzioni e di chiamarvi alla mobilitazione in caso di necessità.