Cari Colleghi,

abbiamo appena confutato presso il Gabinetto del Ministro dell’Università l’ipotesi di accorpamento delle scuole circolata nelle ultime ore. Facciamo ordine.
Innanzitutto trattasi di una proposta di accorpamenti, che verrà sottoposta a breve all’Osservatorio Nazionale della Formazione medico specialistica, che dovrà limitarsi ad esprimere un parere positivo o negativo, sulla base dell’adozione dei seguenti criteri:
1) Accorpare le scuole che nel precedente anno accademico abbiano avuto solo un posto ministeriale (con l’eccezione di qualche Università del Lazio);
2) Garantire la presenza sul territorio regionale di almeno una scuola per ciascuna tipologia.
Ciò, a dire del MIUR, non comporterebbe grossi stravolgimenti e darebbe il via ad una graduale razionalizzazione dello spropositato numero di scuole presenti nel nostro Paese.
Confermiamo inoltre che i posti ministeriali che verranno banditi sono 5000 e che non ci saranno grossi stravolgimenti nella ripartizione per le varie tipologie su base nazionale rispetto allo scorso anno (i cambiamenti dovrebbero riguardare solo alcune scuole e saranno dell’ordine di poche unità). Questi verranno distribuiti una volta a livello periferico alle singole scuole una volta effettuato l’eventuale accorpamento.

Teniamo a precisare che tale ipotesi di accorpamento, qualora dovesse essere esplorata, non inficerebbe il passaggio in Conferenza Stato Regioni per la seduta del 26, perché a questo punto gli accorpamenti verrebbero fatti d’ufficio. Ribadiamo che l’unica incognita ai fini dell’approvazione del fabbisogno potrebbe essere rappresentata da alcune Regioni che avendo a cuore l’attivazione della scuola di medicina delle emergenze ed urgenze, potrebbero essere tentate di ridiscutere l’attuale documento sul fabbisogno di fatto proponendo nel corso della seduta tecnica de 23 un testo differente che a questo punto tornerebbe indietro ai Ministeri senza possibilità di inserimento all’O.d.G. della seduta politica della Conferenza del 26 febbraio. Precisiamo che è un’ipotesi che ci è stata confermata anche dal MIUR e che come tale deve essere presa. Per tali ragioni vi invitiamo a recarvi sul forum tematico del sito giovanimedici.com per scaricare, sottoscrivere ed inviare il documento tipo che abbiamo predisposto per chiedere ai Coordinatori dei Presidenti delle Regioni e degli Assessori Regionali di non prendere decisioni che potrebbero ulteriormente rallentare l’iter per la pubblicazione dei bandi.

Stiamo infine cercando di capire se gli accorpamenti, laddove dovessero essere messi in atto, determinerebbero a livello regionale una chiusura sic et sempliciter della scuola di una determinata tipologia, comportando quindi l’emigrazione degli interni aspiranti specializzandi ad altra sede, o se, più auspicabilmente, la scuola verrà conglobata nella rete di un’altra scuola della stessa regione che avrà quindi centralità semplicemente amministrativa: in altre parole, il vincitore di posto potrebbe in tal caso svolgere la formazione specialistica presso le strutture dove era interno senza emigrare. Per quanto ci riguarda tengo a sottolineare che il nostro Segretariato si spenderà in tutte le sedi al fine di tutelare il diritto non scritto dei colleghi che da anni hanno investito nel rapporto di internato presso le varie realtà locali.