Cari colleghi,

a seguito di una interlocuzione telefonica intercorsa in data odierna col Sottosegretario con delega alla Salute, On Prof. Ferruccio Fazio, vi confermiamo l’intenzione da parte dei Ministeri competenti nel senso di congelare gli effetti della Nota MIUR del 14 Gennaio 2009. Partirà dunque il nuovo Ordinamento Didattico, ma verrà conservato l’assetto territoriale della dislocazione delle scuole di specializzazione in vigore nel precedente A.A. 2007/2008; non sarà dato il via quindi a nessun accorpamento e verrà rimandata al prossimo anno accademico l’attivazione delle scuole di nuova istituzione.
Il Sottosegretario, che era stato messo al corrente delle nostre iniziative messe in campo il 29 gennaio u.s., ci ha inoltre confermato che entro una settimana il Ministero della Salute provvederà a redigere la versione corretta, alla luce delle predette determinazioni, del documento relativo al fabbisogno di specialisti da formare e lo trasmetterà in Conferenza Stato Regioni per sottoporlo ad approvazione nella seduta del 26 FEBBRAIO p.v.. Da quel momento l’iter per la pubblicazione dei bandi dovrebbe proseguire senza ulteriori intoppi.
Il Sottosegretario ci ha inoltre preannunciato il suo impegno concreto ad entrare nel merito della Programmazione dei posti da mettere a bando, ravvisando nel passato l’assenza di criteri oggettivi al fine dell’assegnazione dei posti.

Vi annunciamo, inoltre, che giovedì 5 febbraio una delegazione del nostro Segretariato, unitamente a quelle delle altre associazioni di categoria, è stata convocata per un incontro tecnico col Sottosegretario ed i suoi consulenti.
Dichiariamo in tale sede il preciso impegno della nostra associazione al fine di ottenere la pubblicazione dei bandi nel più breve tempo possibile e di chiedere con decisione al contempo la revisione e semplificazione del complesso iter procedurale preliminare all’accesso alle scuole di specializzazione.
Quanto sopra nel fermo convincimento che oltre al diritto alla migliore formazione, che difendiamo senza se e senza ma, esista anche il diritto all'accesso in tempi ragionevoli alla formazione e quindi al mondo del lavoro. Questi ultimi due diritti, purtroppo, sono stati ampiamente disattesi negli ultimi 5 anni. Né d’altra parte si può avere la presunzione di impegnarsi nell’intraprendere l’adozione di un sistema formativo nuovo senza contestualmente risolvere alla base i problemi burocratici ed amministrativi documentati dall'esperienza sin oggi maturata (vedi il Dossier allegato).

In attesa di registrare gli sviluppi di tali confortanti premesse, invitiamo i colleghi a soprassedere rispetto a qualsiasi ipotesi di mobilitazione, che ci riserviamo di proporvi in futuro qualora le nostre aspettative venissero ulteriormente disattese.
Cogliamo l’occasione, infine, per ringraziare quanti ci stanno dando fiducia sostenendo le nostre iniziative.

La Presidenza