Cari Colleghi,
da diversi mesi il nostro Segretariato segue con apprensione e con attenzione le vicende relative alla mancata estinzione del debito milionario contratto dalla Regione Siciliana con le Università di Catania, Messina e Palermo, a seguito del tardivo adeguamento del Capitolo del Bilancio regionale relativo ai finanziamenti delle ex borse di studio in contratti di formazione (adeguamento ottenuto grazie alla mobilitazione messa in campo dalla nostra Associazione nel febbraio 2009).
A tal proposito una delegazione regionale del S.I.G.M.-S.I.M.S. ha ottenuto un'audizione ufficiale, in data 20 gennaio 2010, presso la competente Commissione Sanità dell'Assemblea Regionale Siciliana (ARS), nel corso della quale è stato chiesto al Parlamento Regionale di adottare un apposito piano di rientro triennale per estinguere tale debito e scongiurare il pericolo dei disservizi connessi all'eventuale mancata regolare corresponsione mensile degli stipendi ai titolari di contratto regionale (leggi la trascrizione dell'audizione). In una successiva audizione, anche Presidi e Rettori, ascoltati sulla stessa problematica, hanno rappresentato l'urgenza di estinguere il debito predetto.
Questo alla luce dello stato di sofferenza in cui versano i Bilanci degli Atenei Siciliani, sia per i tagli imposti dal MIUR al Fondo di Finanziamento Ordinario, che per l'aver dovuto le tre Università Siciliane anticipare a proprio carico negli ultimi anni le somme relative all'adeguamento contrattuale degli specializzandi.
Dopo i disservizi registratisi a partire dal predente anno accademico ai danni dei colleghi di Messina, parzialmente mitigati dall'azione messa in campo dal SIGM-SIMS al fine di impegnare la Regione a licenziare alle Università le somme stanziate per i contratti aggiuntivi regionali per l'AA 2008/2009, è adesso la volta dell'Università degli Studi di Catania che, attraverso l'autorevole voce del Direttore Amministrativo, ha annunciato a mezzo stampa (leggi l'articolo pubblicato su La Sicilia in data 3 aprile 2010) che in assenza dell'adozione di interveti urgenti in sede di approvazione del prossimo Bilancio Regionale, che dovrebbe essere licenziato entro il 30 aprile p.v., dal mese di maggio sarà a rischio la regolare corresponsione degli stipendi ai titolari di contratto regionale.
Teniamo a precisare che non è in discussione il diritto al riconoscimento economico maturato sul campo dagli specializzandi, bensì la regolare e puntuale corresponsione mensile degli stipendi con i conseguenti gravi disservizi per centinaia di colleghi che devono far fronte alle incombenze esistenziali quotidiane.
Grazie alla nostra azione, la Commissione Sanità dell'ARS ha esitato unanimemente un emendamento la cui approvazione potrebbe mettere punto una volta e per sempre a tale stillicidio ai danni dei colleghi e delle loro famiglie. Tale emendamento, in atto all'attenzione della Commissione Bilancio dell'ARS, avvierebbe l'estinzione del debito milionario, mettendo le Università nelle condizioni di provvedere una volta e per tutte alla regolare corresponsione degli stipendi.
Invitiamo tutti i colleghi titolari di contratti aggiuntivi regionali delle Università di Catania, Messina e Palermo di scaricare e sottoscrivere il seguente documento, finalizzato a sollecitare l'ARS all'approvazione del predetto emendamento, e di farlo pervenire ai nostri responsabili.

Claudio Costantino 3480624128
Salvatore Moscadini
Responsabili Sede SIGM-SIMS Palermo

Flavio Arcerito 3332242035
Filippo Sanfilippo
Graziana Cassisi
Roberto Morello
Responsabili Sede SIGM-SIMS Catania

Antonio Priola 3205663955
Antonio Carnì
Responsabili Sede SIGM-SIMS Messina